Fase di maltempo in arrivo sul Piemonte con piogge anche abbondanti tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre; possibili locali criticità
Analisi

Fase di maltempo in arrivo sul Piemonte con piogge anche abbondanti tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre; possibili locali criticità

La perturbazione entrerà nel vivo dalla mattinata di martedì fino alle prime ore di mercoledì con piogge e temporali forti o localmente molto forti; ecco tutti i dettagli con gli ultimi aggiornamenti

Redazione Meteo in Piemonte
4 min di lettura
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Sul Piemonte va attenuandosi il primo impulso instabile sopraggiunto dalle prime ore di domenica 18 ottobre e che fino alla mattinata di lunedì 19 ha determinato precipitazioni localmente intense sul comparto alpino e prealpino nord-occidentale, con picchi fino a 126 millimetri a Valstrona - Sambughetto (VB), 114 a Biella - Oropa (BI), 100 a Trivero - Camparient (BI) e 98 a Mergozzo - Candoglia Toce (VB), secondo i dati provenienti dalla rete meteorologica di Arpa Piemonte.

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Il flusso di Scirocco, piuttosto teso alle medio-alte quote, ha infatti coadiuvato tutto il flusso umido della massa d'aria in risalita dal Mediterraneo occidentale verso i contrafforti montuosi dell'alto Piemonte, dove è avvenuto un importante effetto di sbarramento orografico che ha così determinato un ingente gradiente pluviometrico rispetto alle zone di medio-bassa pianura, rimaste in genere più ai margini della perturbazione e con fenomeni relativamente scarsi nelle aree lontani dai monti, specie tra Torinese, Vercellese, Astigiano e Cuneese (talora assenti o inferiori a un millimetro a Sud del Po). Dopo una fase più asciutta e con parziali schiarite attesa per il pomeriggio-sera di lunedì, un nuovo peggioramento del tempo si concretizzerà a partire dalla prossima notte e in particolare dalla mattinata di domani, martedì 20 ottobre.

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La circolazione di bassa pressione e di aria fredda in quota, isolatasi sul Golfo di Biscaglia nel corso del weekend, verrà infatti riagganciata dal flusso atlantico in concomitanza della discesa di una saccatura nord-atlantica, seguita da aria più fredda di estrazione polare-marittima, che causerà una fase di marcato maltempo sul Mediterraneo centro-occidentale e sul Nord-Ovest, attivando un intenso richiamo di correnti di Scirocco che si incanalerà in direzione del Piemonte.

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Si aprirà quindi una fase di importante maltempo che caratterizzerà soprattutto il pomeriggio-sera di martedì e le prime ore di mercoledì pressoché su tutta la regione, con precipitazioni diffuse di moderata o forte intensità, localmente anche molto forte sulle aree alpine, prealpine e pedemontane dalle valli di Lanzo e del Canavese verso Biellese, Sesia, alto Novarese e VCO, ma anche sui crinali di Alpi Marittime, Liguri e soprattutto sull'Appennino alessandrino, dove si potranno verificare temporali e/o nubifragi persistenti come anche segnalato all'interno dell'avviso di vigilanza meteorologica pubblicato da Arpa Piemonte.

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La formazione di un minimo depressionario secondario al suolo sull'alto Tirreno, creerà le potenziali condizioni per l'instaurazione di una convergenza della ventilazione nei bassi strati tra lo Scirocco e la Tramontana nei settori compresi tra Genovesato e Savonese, in grado di determinare la genesi di temporali e nubifragi autorigeneranti che potranno scaricare al suolo ingenti quantitativi pluviometrici in poche ore tra le aree costiere e il retrostante Appennino (anche oltre i 200-300 millimetri localmente), con possibili piene dei reticoli idrografici secondari che potranno poi riversarsi anche sul versante piemontese, specie lungo la provincia di Alessandria, dove alcuni nubifragi e temporali potranno estendersi verso le valli Scrivia, Erro, Curone, Borbera e Bormida. La quota neve si manterrà in genere superiore ai 2.400-2.700 metri sulle Alpi, ma tra la serata di martedì e la mattinata di mercoledì potrà spingersi verso i 2.000 metri tra Gran Paradiso, Valsesia e valli dell'Ossola per locali condizioni di omotermia.

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Complessivamente, fino a mercoledì mattina, sono attesi tra i 30 e i 70 millimetri di pioggia su gran parte della pianura piemontese, talora inferiori sulla pianura del Cuneese, ma con picchi fino a 100-150 millimetri sul comparto pedemontano e prealpino (specie sulle medio-basse valli) dal Canavese al Verbano e sull'Appennino alessandrino, nonché 70-100 millimetri sulle alte valli di confine di Marittime e Liguri dove potranno estendersi (per sfondamento da Sud-Sudovest) alcuni temporali o nubifragi dal versante ligure-francese. Qualora si concretizzasse la formazione dei temporali autorigeneranti tra le province di Savona e di Genova, non si escludono accumuli anche superiori ai 120-150 millimetri sull'Appennino alessandrino, specie verso i rilievi di Ovadese, Novese, Acquese e Scrivia, con potenziali criticità idrauliche e/o idrogeologiche, dinamica che presenta una bassa predicibilità. Arpa Piemonte ha infatti da poco aggiornato il bollettino di allerta meteo-idrologica con un livello giallo per rischio idrogeologico valido per la giornata di martedì 20 ottobre su Toce, Sesia, Cervo, Chiusella, Tanaro, Belbo, Bormida e Scrivia.

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Le piogge e i temporali tenderanno ad esaurirsi a partire dal Piemonte sud-occidentale nel corso della mattinata di mercoledì, con ultimi rovesci (localmente ancora intensi) nel pomeriggio su Biellese, Valsesia, Verbano-Cusio-Ossola e Novarese, insieme ad un calo della quota neve che potrà localmente scendere al di sotto dei 2.000 metri sulle valli dell'Ossola e con una rotazione dei venti da Nord-Ovest lungo i settori alpini, con tendenza all'estensione dei venti di foehn fin sui fondovalle. In attesa poi di ampie schiarite giovedì accompagnate però da un marcato calo delle temperature minime notturne, le quali si porteranno diffusamente al di sotto dei 10 °C in pianura.

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Seguiranno ulteriori e importanti aggiornamenti.

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