Dal primo novembre alta pressione in indebolimento con temperature diurne decisamente più fresche; ecco la possibile tendenza
Analisi

Dal primo novembre alta pressione in indebolimento con temperature diurne decisamente più fresche; ecco la possibile tendenza

L'incursione di aria fredda dai quadranti orientali potrebbe aprire un periodo fresco e di stampo pienamente autunnale sul Piemonte entro i primi giorni di novembre, ma inizialmente con pochi fenomeni

Andrea Vuolo
2 min di lettura

La fase anticiclonica che caratterizzerà pressoché tutta l'ultima settimana di ottobre sull'Italia sarà destinata a lasciar spazio a correnti decisamente più fresche ed umide provenienti dai quadranti orientali a partire dal weekend di Ognissanti e poi soprattutto nei primi giorni di novembre. Sul Piemonte l'alta pressione dovrebbe rimanere protagonista fino alla giornata di sabato, garantendo un periodo ben soleggiato e contraddistinto da un'ampia escursione termica giornaliera a bassa quota, con temperature notturne piuttosto frizzanti e talora fin sotto i 5 °C sui fondovalle collinari e massimi pomeridiani ben oltre i 15 °C, anche con locali picchi verso la soglia dei 20 °C sul comparto pedemontano e sulle pianure centro-orientali.

Verso il fine settimana correnti più fredde provenienti dai Balcani tenderanno a scorrere lungo il bordo orientale dell'anticiclone subtropicale, determinando così un primo marcato calo delle temperature al Centro-Sud (specie lungo il versante adriatico) e poi a partire da domenica 1 novembre anche sul Nord-Ovest, incluso ovviamente il Piemonte. In questa dinamica sarà probabile un flusso di correnti più umide da Est-Nordest in scorrimento lungo la Pianura Padana che potranno favorire la formazione di uno strato di nubi medio-basse (specie al di sotto dei 1.500-2.000 metri) che limiterà l'irraggiamento diurno e determinando così un calo delle temperature massime, le quali si riporteranno ben al di sotto dei 15 °C in pianura, poi in ulteriore diminuzione entro metà della prossima settimana.

Gli ultimi aggiornamenti modellistici propendono infatti per una possibile elevazione latitudinale dell'anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani fin verso la Penisola scandinava, di fatto esponendo le regioni alpine e il Nord Italia alla discesa di aria decisamente fredda per il periodo e favorendo così un potenziale periodo caratterizzato da temperature anche inferiori alle medie climatologiche tipiche del periodo, su valori tardo autunnali a tutte le quote. Ancora difficile, vista la distanza temporale piuttosto elevata, valutare la possibilità per eventuali precipitazioni (nonché la relativa possibilità per l'arrivo della neve in montagna), ma aumentano comunque le probabilità per un periodo decisamente variabile e più freddo della media ad inaugurare quello che sarà l'ultimo mese dell'autunno meteorologico.

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