
27 ottobre 1979 - La nevicata più precoce degli ultimi 250 anni sulla pianura del Piemonte; i dettagli
Una straordinaria combinazione di fattori meteorologici ha favorito, ben 47 anni fa, un'estesa nevicata d'ottobre su gran parte del Piemonte. A Torino città mai, dal 1783, un'imbiancata così precoce!

Sono trascorsi esattamente 47 anni da quella che passò alla storia come la nevicata più precoce degli ultimi 250 anni sulla pianura del Piemonte. A Torino, imbiancata da 5 centimetri di neve umida e pesante (in foto Piazza Vittorio Veneto - credits La Stampa), si trattò infatti della nevicata con accumulo più precoce dal 1783, ovvero dall’inizio della lunga serie di misure nivometriche per il Capoluogo.
Fino ad oggi, oltre appunto a questo storico episodio di 47 anni fa, si segnala soltanto un’altra nevicata con accumulo in città nel mese di ottobre, con 2 centimetri di neve misurati il 31 ottobre del 1920. Alcuni reperti storici ben più datati, tuttavia, segnalano un evento nevoso in città ancor più anticipato, nel lontano 22 ottobre del 1748, anche se non si ha evidenza di misurazioni di eventuali accumuli al suolo.

L'evento nevoso straordinariamente precoce che interessò il Nord-Ovest dell'Italia, fu favorito dall'isolamento di una circolazione depressionaria e di aria fredda in quota sulle Isole Baleari, a seguito della discesa di un'estesa saccatura di origine polare-marittima, e dopo una precedente avvezione di masse d'aria artica che raggiunse la Pianura Padana da Est. La conseguente attivazione di correnti meridionali verso le regioni nord-occidentali della Penisola, umide e molto instabili, e unita alla preesistente aria fredda sedimentatasi nei bassi strati dell'atmosfera, creò le condizioni favorevoli alla caduta della neve fino in pianura proprio sul Piemonte, in particolare sul comparto Ovest e Sud della regione.

Dal volume “Il Clima di Torino” di Gennaro di Napoli e Luca Mercalli, relativamente all’evento del 27 ottobre 1979, venne infatti riportato quanto segue: “Un vortice freddo proveniente dall’Atlantico determina la caduta di 5cm di neve a Torino dalle h01 alle h10. E’ la seconda nevicata più precoce di cui si abbia notizia, dopo quella caduta il 22 ottobre 1748. Sul Torinese il cielo è coperto fin dal 23 ottobre, giorno in cui piove moderatamente (…). Il 26 ottobre dalle prime ore iniziano deboli precipitazioni (4,2mm nel giorno a Torino), con limite della neve in calo dai 700m del mattino ai 600m del pomeriggio. Dalla mezzanotte le precipitazioni si intensificano e la diminuzione della temperatura porta la neve fino in pianura tra le h00 e le h10 del 27. Nel giorno la città registra un minima di -0,8°C alle h06 e una massima di appena 3,1°C alle h 24, il valore più basso in un giorno di ottobre dall’introduzione del termometro a massima nel 1857 (su questi valori pesa tuttavia una sospetta sottostima [dato che a Caselle gli estremi giornalieri sono di +0.9/+4.2°C]). In collina le minime sono di -1,9°C a Pino Torinese e -2,8°C al Bric della Croce. Intorno alle h12 si misurano 5cm di neve a Torino, 10 m a Moncalieri, 18cm a Pino e 15cm al Bric; in seguito la temperatura risale, insieme al limite delle nevicate che si riporta oltre i 700m alle h 17. L’episodio di maltempo si esaurisce nel pomeriggio del 28 ottobre dopo aver apportato nei 2 giorni precipitazioni per 58,4 mm a Torino (UIPO), 32,6 mm a Caselle, 39,0 mm al Bric della Croce e 55,4 mm a Pino. Gravi i danni alle alberate torinesi: le piante, ancora provviste di foglie, non resistono al peso della neve bagnata; l’esempio più emblematico sono gli olmi siberiani di corso XI Febbraio curvati fino a terra”.

Dall'archivio de La Stampa del 28 ottobre 1979 fu inoltre ben descritta l'inusuale situazione pienamente invernale vissuta sul basso Piemonte, con molti disagi a causa dell'abbondante nevicata. "Una bufera di neve di particolare violenza si è abbattuta sulle Valli Vermenagna, Gesso, Stura e Grana. Il valico della Maddalena è stato chiuso al traffico, i mezzi spartineve hanno tentavo invano per tutta la mattinata di ieri di liberare la strada dallo spesso manto nevoso. Il colle di Tenda è transitabile soltanto ai veicoli muniti di catene o gomme chiodate, ma con grande difficoltà. La circolazione dei treni sulla ripristinata linea Cuneo-Ventimiglia procede sia pure con qualche difficoltà e numerosi ritardi. Nel Cuneese la situazione si è aggravata in serata: la neve ha raggiunto lo spessore di un metro e trenta centimetri a Limone e di un metro e mezzo al Colle di Tenda. Il treno Cuneo-Sanremo, partito dal Limone alle 15.01, con un’ora di ritardo sull’orario, appena uscito dalla prima galleria verso Vievola ha dovuto arrestare la corsa per l’enorme quantità di neve ammassata sui binari. In Val Grana e Valle Maira il traffico dei veicoli procede a rilento con grande difficoltà. Sono caduti in media trenta centimetri di neve. Una neve acquosa e molto pesante che ha trasformato la strade in viscidi pantani. Situazione difficile anche a Bra, Mondovì e Ceva. La linea ferroviaria Ceva – Garessio – Ormea è rimasta interrotta parecchie ore per i numerosi alberi crollati sui binari. Sull’autostrada Torino-Savona il traffico procede a rilento e fra mille difficoltà. Il fondo stradale è trasformato in un acquitrino, la visibilità scarsa”.

Ecco, infine, un riassunto degli accumuli di neve fresca complessivamente misurati tra il 27 e il 28 ottobre 1979 in quella che passò alla storia come la nevicata più intensa e precoce da inizio misure per diverse aree pianeggianti del Piemonte (dati e ricostruzione dell'evento tramite archivi storici a cura di Paolo Faggella - Dati Meteo Asti):
160cm al Colle di Tenda - CN (1321 m)
80cm a Pietraporzio - CN (1250 m)
75cm a Pamparato - CN (782 m)
60cm a Corsagliola - CN (620 m)
50cm a Vinadio - CN (900 m)
25cm a Ponzone - AL (610 m)
20cm a Casaleggio Boiro, Lavagnina Lago - AL (356 m)
18cm a Pino Torinese - TO (600 m)
17cm a Cuneo (550 m)
15cm a La Morra - CN (513 m)
10cm ad Ovada - AL (186 m)
10cm a Moncalieri - TO (250 m)
7cm a Cocconato - AT (495 m)
5cm a Torino (250 m)
4cm a Dusino San Michele - AT (262 m)
4cm a Bra - CN (290 m)
3cm a Tortona - AL (120 m)
2cm a Pinerolo - TO (375 m)
2cm a Montechiaro d’Asti - AT (291 m)
1cm a Mazzè - TO (260 m).
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