Settembre 2026 è stato il più caldo da inizio misure in Piemonte con un -65% di piogge
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Settembre 2026 è stato il più caldo da inizio misure in Piemonte con un -65% di piogge

La situazione di siccità risulta in nuovo drastico peggioramento sul Piemonte dopo l'importante carenza di pioggia registrata negli ultimi 30 giorni, ancora in un contesto molto caldo per il periodo.

Redazione Meteo in Piemonte
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Si è concluso un mese di settembre dal risvolto pienamente estivo sul nostro Piemonte, nonché il più caldo dall'inizio delle rilevazioni a livello regionale. Con l'ultimo aggiornamento pubblicato da Arpa Piemonte, a livello regionale il mese di settembre 2026 ha chiuso con un'anomalia della temperatura media mensile pari a +3.6 °C rispetto alla media climatologica mensile di riferimento (trentennio 1991-2020), a causa di un persistente regime di alta pressione di origine subtropicale sull'area mediterranea e alpina. Ma anche secondo i dati climatologici del 30 settembre 2026 della stazione stazione meteorologica in gestione dell'Ente Nazionale di Assistenza al Volo (ENAV) installata presso l'aeroporto di Torino-Caselle, la temperatura media mensile di +22.2 °C risulta essere infatti al primo posto rispetto ai +21.9 °C rilevati nel settembre 2011, con un'anomalia termica mensile di oltre +3 °C rispetto alla media del trentennio 1991-2020, superando di ben +1.5 °C il settembre 2018 e 2023 che risultavano - pari merito - al secondo posto tra i più caldi mesi di settembre da inizio rilevazioni.

Nonostante un miglioramento della situazione idrica registratasi nell'ultima decade di agosto, il mese in corso si concluderà purtroppo con una nuova importante anomalia negativa nel campo delle precipitazioni, fino al -65% di piogge mensili - secondo i dati Arpa Piemonte - a livello regionale rispetto a quanto mediamente atteso nel periodo climatologico di riferimento 1991-2020. E anche all'orizzonte, almeno per i prossimi 7-10 giorni, non sono attesi cambiamenti significativi: l'intensa perturbazione già in atto sulla Francia meridionale (dove è anche presente un'allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico), sarà rapidamente indebolita nel suo naturale avanzamento verso Est dal possente anticiclone subtropicale presente con il suo asse tra il Mediterraneo e i Paesi baltici.

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Il fronte nuvoloso associato alla violenta perturbazione che insisterà sulla Francia darà luogo, tuttavia, a qualche pioggia sulle aree alpine e pedemontane piemontesi tra giovedì e sabato, in genere piuttosto deboli e intermittenti (localmente a carattere di rovescio su alte valli e crinali di confine). Le temperature si manterranno ancora per diversi giorni al di sopra delle medie del periodo, pur senza particolari eccessi, ma con la situazione di carenza idrica e di siccità moderata-severa in ulteriore peggioramento. Per un cambio di circolazione bisognerà attendere probabilmente la fine della prima decade di ottobre, dopo un inizio di nuovo mese ancora contraddistinto da fenomeni molto scarsi e temperature di alcuni gradi oltre le medie climatologiche.

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