Francia - Violento episodio di maltempo nel Sud del Paese: oltre 330 millimetri di pioggia nelle Cévennes, aggiornamenti
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Francia - Violento episodio di maltempo nel Sud del Paese: oltre 330 millimetri di pioggia nelle Cévennes, aggiornamenti

Piogge torrenziali, temporali e improvvise piene dei corsi d’acqua hanno colpito il Gard e l’Hérault. Nella fase più intensa è stata attivata l’allerta rossa; situazione ora in graduale miglioramento.

Redazione Meteo in Piemonte
3 min di lettura

È stata una perturbazione atlantica di particolare intensità quella che ha interessato nelle ultime 24-36 ore il sud della Francia, con il Gard e l’Hérault tra le aree maggiormente colpite. Piogge torrenziali e temporali persistenti hanno provocato allagamenti, innalzamenti repentini dei corsi d’acqua e difficoltà alla circolazione, mentre nella fase più critica le autorità avevano innalzato al massimo livello la vigilanza per pioggia e rischio di inondazioni.

L’episodio, iniziato nella serata di martedì 29 settembre e intensificatosi soprattutto nella giornata di mercoledì 30, ha avuto caratteristiche tipiche delle più intense perturbazioni mediterranee autunnali, con un flusso molto umido proveniente dal Mediterraneo diretto verso le Cévennes. Il sollevamento delle masse d'aria contro i rilievi montuosi ha favorito la formazione e la continua rigenerazione di celle temporalesche, capaci di scaricare grandi quantità di acqua sulle stesse zone per diverse ore.

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I dati pluviometrici misurati al suolo dimostrano infatti l'eccezionalità dell'evento: secondo Météo-France, alle 18 di mercoledì erano stati misurati 337.6 millimetri di pioggia a Saint-Hippolyte-du-Fort, nel Gard, valore equivalente a circa 61 giorni di precipitazioni normali per quella località. A Colognac sono caduti 299 millimetri, mentre nell'Hérault sono stati raggiunti 264.9 millimetri a Prades-le-Lez e 258.4 millimetri a Moulès-et-Baucels.

Ma quantitativi superiori ai 200 millimetri sono stati registrati anche in altre località delle Cévennes e dell’entroterra dell’Hérault. Si tratta, in alcuni casi, di quantitativi che normalmente si distribuiscono nell'arco di diverse settimane e che sono invece concentrati in poche ore.

Le ingenti precipitazioni cadute in tempi così brevi hanno così determinato una rapida risposta dei bacini idrografici. Diversi corsi d'acqua sono cresciuti rapidamente, con esondazioni e allagamenti delle strade. Nel Gard sono stati chiusi alcuni ponti soggetti a sommersione, mentre nell'Hérault sono state necessarie operazioni di messa in sicurezza della popolazione. Anche diversi collegamenti stradali e servizi di trasporto hanno subito interruzioni. Particolarmente colpita è stata anche l'area di Montpellier, dove le precipitazioni hanno provocato allagamenti e forti ripercussioni sulla mobilità. Le linee di autobus e tram della città sono state temporaneamente sospese e diverse persone hanno dovuto essere messe in sicurezza dai soccorritori. Nel dipartimento dell'Hérault sono state inoltre disposte evacuazioni preventive in alcuni campeggi.

Nella mattinata di giovedì 1 ottobre la fase più intensa dell'episodio risulta in progressivo esaurimento sul Gard e sull'Hérault. La struttura temporalesca, tuttavia, si sta spostando verso est interessando il settore del Golfo del Leone, con precipitazioni ancora localmente intense tra il sud del Gard, le Bouches-du-Rhône e l'ovest del Var.

Quello appena osservato rappresenta anche il primo episodio perturbato, del periodo autunnale, statisticamente: questi eventi sono infatti favoriti dalla presenza di masse d'aria calda e molto umida proveniente dal Mediterraneo, che in questo periodo dell'anno mantiene ancora temperature elevate dopo l'estate più calda da inizio misure e un mese di settembre ancora fortemente anomalo dal punto di vista termico proprio sul Sud della Francia, dinamica che può altresì favorire una maggiore persistenza dei sistemi temporaleschi specie a ridosso dei rilievi montuosi. Météo-France definisce gli episodi mediterranei come fenomeni caratterizzati da precipitazioni molto abbondanti concentrate generalmente nell'arco di poche ore o di una giornata. Le conseguenze possono comprendere allagamenti improvvisi, esondazioni, colate di fango e piene rapide.

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Per la Francia meridionale, dunque, l'emergenza più immediata sembra avviarsi verso una fase di graduale attenuazione, ma il passaggio perturbato lascia dietro di sé terreni saturi, corsi d'acqua gonfi e bacini idrografici ancora sotto pressione. Nelle prossime ore sarà quindi soprattutto l'evoluzione delle piene a determinare l'effettivo ritorno alla normalità nel sud del Paese.

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