
Novembre inizia con la prima irruzione di aria artica: temperature per diversi giorni sotto le medie; i dettagli
La discesa di masse d’aria di origine artico-continentale causerà l’avvio di una fase piuttosto fredda per il periodo, anche con l’arrivo di diffuse gelate fino in pianura sul Piemonte.
Dopo un’ultima settimana di ottobre all’insegna dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo e sulle Alpi, il quale ha determinato ancora il raggiungimento di uno zero termico fino a quattromila metri tra il 26 e il 27, la situazione meteo volge ora verso un deciso cambiamento.

Con lo spostamento dei massimi anticiclonici verso il Regno Unito e la Penisola scandinava, il flusso delle correnti in quota sul Nord Italia si disporrà infatti dai quadranti orientali, peraltro in concomitanza della discesa di una massa d’aria piuttosto fredda per il periodo che dai Balcani raggiungerà il versante adriatico, dando poi luogo alla formazione di una circolazione depressionaria al suolo che favorirà così il passaggio di precipitazioni diffuse al Centro-Sud, anche con nevicate lungo la dorsale appenninica.

Sulla Pianura Padana, già a partire da domenica 1 novembre, si attiverà un intenso flusso di correnti da Est-Nordest che irromperà nel pomeriggio anche sul Piemonte con raffiche moderate-forti, insieme ad un importante calo delle temperature diurne.

Il giorno di Ognissanti vedrà infatti condizioni nuvolose in particolare sul comparto alpino, prealpino e pedemontano, anche con possibili precipitazioni (per sbarramento orografico) tra la tarda mattinata e il tardo pomeriggio sui rilievi compresi tra Biellese, Canavese, Torinese e Cuneese, specie sui settori vallivi più esposti al versante padano, dove saranno anche possibili deboli nevicate dai 1.300-1.500 metri ma con fiocchi talora più basso sul Cuneese (specie su valli Gesso e Vermenagna), nonché pioviggini intermittenti sulle pianure pedemontane adiacenti. Sopra i 1.500-1.800 metri gli accumuli di neve fresca potranno raggiungere i 5-10 centimetri tra Graie, Cozie e Marittime.


A seguire, con l’allontanamento verso Sud del nucleo di aria più fredda, seguiranno ampie schiarite già entro l’alba di lunedì (pur con banchi di nebbia a bassa quota), dove sono attese temperature minime quasi di stampo invernale sulla pianura del Piemonte, con valori fino a -1/-3 °C sulle aree rurali e tra 0 e 4 °C nelle aree urbane dei capoluoghi, seppur con massime intorno ai 15 °C. Un ulteriore calo dei valori minimi notturni - salvo laddove persisteranno maggiormente nebbie e nubi basse - è atteso tra martedì e mercoledì, dove non si esclude anche qualche locale picco minimo fin verso i -3/-5 °C sui fondovalle collinari del basso Piemonte e massime pomeridiane entro i 10-14 °C su pianure e colline, ma in un contesto asciutto.

Per una possibile fase con precipitazioni sulla nostra regione, bisognerà probabilmente attendere la conclusione della prima decade di novembre quando non si esclude una maggiore propensione alla riattivazione del flusso atlantico verso le latitudini alpine ancora in un contesto di temperature intorno o poco al di sotto delle medie climatologiche tipiche del periodo.

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