
Norme per una corretta installazione di una stazione meteo
Nell'articolo andremo a spiegare come l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) intorno all'anno 1996 ha elaborato una serie di regole per le corrette installazione delle stazioni meteorologiche.
Prima di installare una stazione meteorologica sarebbe buona norma consultare le norme WMO (World Meteorological Organization); la seguente organizzazione formatosi nel 1873 con sede a Ginevra si occupa oltre che di clima ed ambiente, di stabilire le regole entro le quali le stazioni meteorologiche devono essere installate per poter confrontare i dati da esse registrate. Un'installazione a norma deve rispettare parametri ben precisi, basilari norme da rispettare, in modo da dare un uniformità alla rete di monitoraggio. Qui sotto elencheremo alcune caratteristiche:
la stazione deve sorgere in un luogo libero da ostacoli su 4 lati, possibilmente su radura erbosa a circa 2 metri dal suolo, il manto erboso deve essere frequentemente tagliato e mantenuto ad una altezza massima di pochi centimetri.
essa deve rappresentare le condizioni meteorologiche del luogo, si devono evitare zone soggette ad accumuli locali di aria fredda, zone soggette ad allagamenti temporanei e zone irrigate.
Va inoltre detto che deve essere curata la manutenzione degli strumenti attraverso apposita taratura o con l'aiuto di uno strumento campione, può risultare fuorviante confrontare le misurazioni con stazioni limitrofe che non posseggono le stesse caratteristiche di installazione.
Ben consci che trattasi di regole ben difficili da attuare, la WMO intorno all'anno 1996 ha elaborato un'altra serie di regole per le stazioni urbane. Le norme per queste tipo di installazioni per forza di cose devono essere più rigide di quelle citate in precedenza in quanto muri, fondi asfaltati, superfici scure o metalliche e ostacoli di ogni genere possono rilasciare calore durante le ore notturne e sfalsare le misure termo-igrometriche. Da non sottovalutare anche l'aspetto pluviometrico di questo tipo di installazioni, le quali devono essere rigorosamente poste lontano da muri ed ostacoli per almeno 3 volte la loro altezza. Discorso a parte merita l'aspetto rigurdante il vento, ovviamente in ambiente urbano difficilmente si potrà avere un velocità del vento affidabile, a meno che l'anemometro non sia installato sul tetto della casa aperta nei quattro lati senza edifici vicini. Non ultimo in senso di importanza e la schermatura del sensore termo-igrometrico:
il sensore termoigrometrico deve essere posizionato ad almeno 1 metro da pareti o muri
il sensore termo igrometrico va posizionato in capannina o schermo solare rigorosamente bianco
La schermatura del sensore può avvenire in due principali alloggiamenti: capannina o schermo solare.
In ambito urbano a meno che non si abbia un giardino condominiale o di proprietà, risulta difficile schermare il sensore attraverso una capannina, in ogni caso essa deve essere posta in un luogo ben areato e comunque non all'ombra, le pareti della capannina devono avere una perfetta aerazione e devono essere costruite a persiana in modo da far passare l'aria e non i raggi del sole.
Risulta di più facile attuazione la schermatura mediante schermo solare, meno ingombrante e di facile utilizzo con le medesime caratteristiche tecniche. Ci sono molte guide in rete per la sua costruzione, oppure se non si ha voglia di fabbricarselo lo schermo della marca Davis risulta il più performante.
Ecco un riassunto di quanto detto:
Stazioni meteo extra-urbane:
|
Stazioni meteo urbane:
|
Condividi
Articoli correlati

Le gare contro il tempo: come la meteorologia può decidere chi vince negli sport di velocità come Formula 1, ciclismo e vela
Negli ultimi anni il meteo è diventata un punto di riferimento nelle strategie di gara di moltissimi sport, tanto che diversi team hanno inserito nel proprio staff una figura: il Weather Strategist.

Ma come si misura realmente la temperatura dell'aria? Sono giusti i dati dei termometri delle farmacie e delle automobili?
Nell'articolo si vuole spiegare didatticamente i criteri per una corretta misurazione della temperatura dell'aria, svelando il falso mito dei termometri che non presentano un'opportuna schermatura.