
Sul Piemonte giornate autunnali con piogge in pianura e neve in montagna, fiocchi fin verso i mille metri sul Cuneese
Una circolazione depressionaria tra la Penisola iberica e la Francia determinerà condizioni molto nuvolose per alcuni giorni, con piogge in pianura ma anche nevicate sulle Alpi fino a quote medie.
La presenza di un robusto campo di alta pressione sul Nord Europa, il cui centro motore si mantiene posizionato tra le Isole britanniche e la Penisola scandinava, favorisce l'afflusso di correnti nord-orientali piuttosto fresche per il periodo tra il Mediterraneo e l'Italia, responsabile di un inizio di settimana di maltempo al Centro-Sud e temperature anche al di sotto delle medie al Nord e sul Piemonte, con gelate notturne fino a quote pianeggianti.

Questa configurazione determina, altresì, l'isolamento di un nucleo di aria fredda in quota tra i Pirenei e il Golfo di Biscaglia, sulla Francia occidentale, in lento movimento retrogrado e parzialmente bloccato dall'azione degli anticicloni presenti tra l'Atlantico e il Nord Europa e da un campo di alta pressione subtropicale in graduale rinforzo sul Mediterraneo meridionale. Dinamica che attiverà verso il Nord-Ovest dell'Italia - e quindi sul Piemonte - un umido flusso semi-stazionario di correnti provenienti da Est/Sud-Est, il quale andrà a determinare tra mercoledì 4 e venerdì 6 novembre condizioni di cielo molto nuvoloso e frequenti precipitazioni sul Piemonte, in genere di debole o al più di moderata intensità, più probabili e persistenti a ridosso dei rilievi alpini tra Cuneese e Torinese, in un contesto di temperature ancora lievemente al di sotto delle medie del periodo.

La fase piovosa si strutturerà mediamente il passaggio di una serie di impulsi perturbati in risalita da Sud, il più attivo dei quali transiterà già dal pomeriggio-sera di mercoledì e fino alla mattinata di giovedì, con fenomeni che diverranno via via diffusi e talora moderati tra Cuneese, Pinerolese, Sangone, medio-bassa Val Susa, Lanzo e Canavese, in genere più irregolari e intermittenti sulle estreme pianure orientali. Dopo una pausa più asciutta attesa per il pomeriggio-sera di giovedì (ad esclusione del Cuneese e delle medio-alte valli del Torinese, dove i fenomeni si manterranno più persistenti), si riattiveranno precipitazioni diffuse anche su pianure e colline tra la notte e la mattinata di venerdì in risalita da Sud, specie tra Cuneese, Astigiano, Torinese, Canavese, Biellese, alto Novarese, Sesia e Verbano.

Le precipitazioni risulteranno nevose sull’arco alpino generalmente al di sopra dei 1.300-1.500 metri tra mercoledì e giovedì, ma anche più in basso sui rilievi del Cuneese con possibile imbiancata fin verso i 1.000-1.200 metri tra valli Stura di Demonte, Gesso e Vermenagna, poi in graduale risalita dal pomeriggio-sera di giovedì e nella giornata di venerdì sopra i 1.400-1.700 metri.

In un prossimo articolo andremo a focalizzare i possibili accumuli di neve fresca previsti, la quota delle nevicate e le fasi dove sono attese le precipitazioni nevose più consistenti.