Sul Piemonte giornate autunnali con piogge in pianura e neve in montagna, fiocchi fin verso i mille metri sul Cuneese
Previsioni

Sul Piemonte giornate autunnali con piogge in pianura e neve in montagna, fiocchi fin verso i mille metri sul Cuneese

Una circolazione depressionaria tra la Penisola iberica e la Francia determinerà condizioni molto nuvolose per alcuni giorni, con piogge in pianura ma anche nevicate sulle Alpi fino a quote medie.

Andrea Vuolo
3 min di lettura

La presenza di un robusto campo di alta pressione sul Nord Europa, il cui centro motore si mantiene posizionato tra le Isole britanniche e la Penisola scandinava, favorisce l'afflusso di correnti nord-orientali piuttosto fresche per il periodo tra il Mediterraneo e l'Italia, responsabile di un inizio di settimana di maltempo al Centro-Sud e temperature anche al di sotto delle medie al Nord e sul Piemonte, con gelate notturne fino a quote pianeggianti.

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Questa configurazione determina, altresì, l'isolamento di un nucleo di aria fredda in quota tra i Pirenei e il Golfo di Biscaglia, sulla Francia occidentale, in lento movimento retrogrado e parzialmente bloccato dall'azione degli anticicloni presenti tra l'Atlantico e il Nord Europa e da un campo di alta pressione subtropicale in graduale rinforzo sul Mediterraneo meridionale. Dinamica che attiverà verso il Nord-Ovest dell'Italia - e quindi sul Piemonte - un umido flusso semi-stazionario di correnti provenienti da Est/Sud-Est, il quale andrà a determinare tra mercoledì 4 e venerdì 6 novembre condizioni di cielo molto nuvoloso e frequenti precipitazioni sul Piemonte, in genere di debole o al più di moderata intensità, più probabili e persistenti a ridosso dei rilievi alpini tra Cuneese e Torinese, in un contesto di temperature ancora lievemente al di sotto delle medie del periodo.

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La fase piovosa si strutturerà mediamente il passaggio di una serie di impulsi perturbati in risalita da Sud, il più attivo dei quali transiterà già dal pomeriggio-sera di mercoledì e fino alla mattinata di giovedì, con fenomeni che diverranno via via diffusi e talora moderati tra Cuneese, Pinerolese, Sangone, medio-bassa Val Susa, Lanzo e Canavese, in genere più irregolari e intermittenti sulle estreme pianure orientali. Dopo una pausa più asciutta attesa per il pomeriggio-sera di giovedì (ad esclusione del Cuneese e delle medio-alte valli del Torinese, dove i fenomeni si manterranno più persistenti), si riattiveranno precipitazioni diffuse anche su pianure e colline tra la notte e la mattinata di venerdì in risalita da Sud, specie tra Cuneese, Astigiano, Torinese, Canavese, Biellese, alto Novarese, Sesia e Verbano.

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Le precipitazioni risulteranno nevose sull’arco alpino generalmente al di sopra dei 1.300-1.500 metri tra mercoledì e giovedì, ma anche più in basso sui rilievi del Cuneese con possibile imbiancata fin verso i 1.000-1.200 metri tra valli Stura di Demonte, Gesso e Vermenagna, poi in graduale risalita dal pomeriggio-sera di giovedì e nella giornata di venerdì sopra i 1.400-1.700 metri.

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In un prossimo articolo andremo a focalizzare i possibili accumuli di neve fresca previsti, la quota delle nevicate e le fasi dove sono attese le precipitazioni nevose più consistenti.

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