
Ma sul Piemonte quando terminerà l'ondata di caldo e quando arriveranno i forti temporali? Ecco gli ultimi aggiornamenti
Nel secondo fine settimana di luglio possibile ritorno di temporali localmente forti con un modesto calo delle temperature, ma l'anticiclone subtropicale non mollerà facilmente la presa sul Piemonte.
La terza ondata di calore della stagione estiva ha raggiunto il suo picco nella giornata di mercoledì 8 luglio con temperature fino a 38-39 °C sulla pianura piemontese e fino a 33 °C anche a 1.100 metri di quota, grazie soprattutto alla straordinaria combinazione tra la massa d'aria di origine subtropicale-continentale presente anche a Nord delle Alpi e il vento di foehn favorito da tese correnti nord-occidentali in quota. Arpa Piemonte ha comunicato proprio nella mattinata odierna che con +30.5 °C di media regionale della temperatura massima giornaliera, l'8 luglio 2026 è risultata la giornata più calda di luglio da inizio rilevazioni, superando il precedente primato regionale di +30.3 °C del 21 luglio 2015.

Nel corso delle prossime giornate, tuttavia, il campo di alta pressione subirà un lieve e temporaneo indebolimento determinato da un calo dei valori della pressione atmosferica sopra i 5.000 metri, dinamica che favorirà una maggiore propensione allo sviluppo di nuvolosità cumuliforme (a prevalente evoluzione diurna) lungo i settori montuosi, con il ritorno dei temporali di calore.

Secondo le ultime proiezioni modellistiche a più alta risoluzione, i primi locali (e brevi) acquazzoni o temporali si registreranno sulle alte valli alpine tra Cuneese e Torinese già nel tardo pomeriggio e nella serata di giovedì 9 luglio (a tratti anche nel corso della notte), mentre risulteranno decisamente più diffusi nel pomeriggio di venerdì 10 luglio pressoché su tutte le aree alpine piemontesi e lungo la dorsale appenninica al confine con la Liguria, poi in possibile estensione serale - a carattere sparso - anche a pianure e colline di Cuneese, Torinese, Canavese, Biellese, Astigiano, Alessandrino e sull'area del Lago Maggiore, con fenomeni in genere di breve durata ma localmente intensi.

La giornata più instabile e con maggior probabilità di forti temporali sarà però quella di sabato 11 luglio, in concomitanza del passaggio di un nucleo di vorticità alle alte quote troposferiche e di un calo delle temperature di 3-5 °C sopra i 4.000-5.000 metri, unito all'afflusso di aria più umida e instabile proveniente da Ovest-Sudovest. Già sabato, tra notte e mattina, saranno possibili locali rovesci o brevi temporali sui settori alpini, pedemontani e alte pianure di Torinese, Canavese, Biellese e Sesia, ma entro il primo pomeriggio i temporali risulteranno via via più estesi a gran parte dei settori montuosi della regione e in successiva estensione tra il pomeriggio e le prime ore della sera anche a pianure e colline di Cuneese, Torinese, Astigiano, Alessandrino, Vercellese e Novarese con possibili nubifragi, grandine di medie dimensioni e - localmente - ventilazione intensa, con fenomeni poi in generale esaurimento nel corso della serata. Ulteriori dettagli e aggiornamenti previsionali saranno comunque pubblicati nell'apposita sezione delle previsioni meteo sul sito di Meteo in Piemonte al seguente link: https://meteoinpiemonte.it/previsioni.

Le temperature risulteranno in generale calo nei prossimi giorni ma in un contesto decisamente più umido e afoso: su pianure e colline si passerà dai 36-39 °C di mercoledì 8, ai 32-35 °C di giovedì 9, fino ai 29-33 °C di venerdì 10 e ai 28-32 °C di sabato 11 luglio. A seguire, da domenica 12, la tendenza è ad un ennesimo graduale rinvigorimento dell'anticiclone subtropicale che poi, almeno fino al prossimo giovedì, dovrebbe determinare una nuova ondata di calore insieme ad una fase meteorologicamente più stabile, soleggiata e decisamente asciutta, salvo brevi temporali di calore pomeridiani sulle medio-alte valli alpine. Tuttavia, anche nel lungo termine (almeno per i prossimi 10-12 giorni), salvo normali ondulazione del flusso atlantico che potrebbe - di tanto in tanto - determinare il passaggio di qualche sistema frontale (e di intensi temporali) verso le Alpi - non è atteso alcun vero break dell'estate e del caldo sull'area mediterraneo-alpina, con temperature che si manterranno al di sopra delle medie climatologiche di riferimento per il mese di luglio.

Con buona probabilità, anche senza l'eventuale raggiungimento di temperature massime da record assoluto, si può già affermare che questa eccezionale fase calda che persiste ormai dalla metà del mese di giugno risulterà tra le più intense e durature a scala plurisecolare su tutto il Piemonte, non solo per il periodo metà giugno / metà luglio ma anche per qualsiasi altro periodo estivo su intervallo di 20 o 30 giorni, ormai a tutti gli effetti paragonabile per estensione e durata anche a quanto accaduto nel famigerato agosto 2003. Presso la stazione meteorologica dell'aeroporto di Torino Caselle, attiva con continuità di misure dal 1951, il 2026 ha già battuto il record di temperatura massima mensile per i mesi di maggio, giugno e luglio, arrivando a raggiungere e superare anche il primato di temperatura massima assoluta per qualsiasi mese dell'anno con ben +37.6 °C misurati per ben due volte, ad appena dieci giorni di distanza l'uno dall'altro, il 28/06/2026 e l'08/07/2026.
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