Luglio 2026 molto caldo e secco sul Piemonte, tutti i dati
News

Luglio 2026 molto caldo e secco sul Piemonte, tutti i dati

Due ondate di calore hanno caratterizzato il mese di luglio determinando temperature anche da record, con zero termico a fine mese oltre i 5.000 metri sulle Alpi

Andrea Vuolo
2 min di lettura

Arpa Piemonte ha pubblicato gli aggiornamenti statistici relativi al clima del mese di luglio 2026, contraddistinto da un'importante anomalia positiva in termini di temperatura e negativi sul fronte delle precipitazioni, a causa di un persistente regime anticiclonico di matrice subtropicale-continentale. Sulla regione si è chiuso infatti il secondo mese di luglio più caldo da inizio rilevazioni a scala regionale, con una temperatura media di +22.3 °C, +3.0 °C sopra la media climatologica di riferimento 1991-2020 e - di poco - dietro soltanto al luglio 2015 (+22.55 °C).

93107anotmed.png

Dal punto di vista delle precipitazioni il mese ha invece fatto registrare una prolungata fase asciutta che ha, di fatto, contribuito a peggiorare la già importante carenza idrica su gran parte della regione, peraltro dopo già un bimestre maggio-giugno secco e nel contempo molto caldo rispetto alla climatologia di riferimento stastistico.

Si è infatti chiuso uno dei mesi di luglio più asciutti dell'intera serie di misure a scala regionale di Arpa, con appena 31.7 millimetri rispetto ai 66.4 mediamente attesi (deficit pari a -52.3%): si notano, tuttavia, le maggiori anomalie ancora una volta concentrate lungo i settori alpini e pedemontani del Piemonte nord-occidentale, solitamente soggette a una maggiore fenomenologia temporalesca, qui addirittura con deficit pluviometrici localmente superiori all'80%. Soltanto il Casalese e il Tortonese, nell'Alessandrino - complice il passaggio di due episodi temporaleschi localmente molto intensi e grandinigeni - hanno registrato precipitazioni complessivamente superiori alla media mensile, tuttavia non sufficienti ad alleviare anche per quest'area la severa situazione siccitosa in corso ormai da quattro mesi.

93107anoprec.png

Da questi ultimi due grafici si notano, altresì, i periodi anticiclonici molto caldi e asciutti che si protraggono costantemente da metà giugno, peraltro dopo le due fasi molto calde che hanno già contraddistinto il periodo pasquale (a inizio aprile) e la prima intensa ondata di caldo, a conclusione del trimestre primaverile, nell'ultima decade di maggio, quando le temperature sulla pianura piemontese raggiunsero già picchi di 33-36 °C con zero termico oltre la soglia dei 4.500 metri, anticipando rapidamente la fusione del manto nevoso anche in alta quota su tutte le aree alpine piemontesi.

tmed_day_7974_19912020.pngprec_day (2).png

Condividi

Articoli correlati