
La Regione Piemonte dichiara lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale a partire dall'8 luglio
Le scarse precipitazioni, unite alla previsione di un nuovo aumento delle temperature e dell'arrivo del foehn, hanno portato alla decisione di emettere lo stato di massima pericolosità per incendi.
La struttura regionale competente per materia, sulla base del livello di pericolo e dei prodotti forniti dal Centro funzionale regionale, attivato e reso operativo presso l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004 (Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile), dichiara lo stato di massima pericolosità per l’intero territorio regionale, oppure anche per aree limitate, purché precisamente individuate.
La dichiarazione dello stato di massima pericolosità è tempestivamente resa nota, tramite gli strumenti di comunicazione della Regione, agli organismi, istituzionali e volontari, appartenenti al Sistema operativo AIB, agli enti territoriali, agli enti di gestione delle aree protette regionali alla cittadinanza. Gli organismi, istituzionali e volontari, appartenenti al Sistema operativo AIB e gli enti territoriali concorrono alla divulgazione dello stato di massima pericolosità incendi boschivi, ognuno per le proprie competenze.

Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali e' sempre vietata. Nei periodi in cui viene dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio; è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.
Come evidenziato dai prodotti del Centro Funzionale di Arpa Piemonte e dalle comunicazioni intercorse con il Settore Protezione civile della Regione Piemonte – sussistono sul territorio regionale condizioni altamente predisponenti il rischio di massima pericolosità per incendi boschivi e propagazione degli stessi; la situazione è aggravata dalla presenza, nei giorni scorsi e attuali, di numerosi incendi sui quali è dovuto intervenire il Sistema regionale antincendi boschivi, supportato dal servizio elicotteristico regionale e dal concorso aereo del Dipartimento nazionale di protezione civile; che l’innesco e la propagazione di incendi sta comportando e comporterebbe un ulteriore ingente e non quantificabile prelievo di acqua, per lo spegnimento degli stessi, da parte delle forze operative preposte, e questo in un periodo di evidente siccità.

Ai cittadini si richiede la massima collaborazione osservando i seguenti comportamenti: segnalare al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di incendi; non ostacolare la operazioni di spegnimento, sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendi; evitare qualunque azione che possa favorire l'innesco del fuoco.
La cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita con successiva determinazione del Dirigente del Settore competente in materia di incendi boschivi, al cessare delle condizioni meteorologiche predisponenti il rischio.
Ulteriori dettagli e aggiornamenti sul sito della Regione Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/dall8-luglio-piemonte-stato-massima-pericolosita-per-incendi-boschivi
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