La prima neve di stagione sulle Alpi, ma anche disagi per temporali e nubifragi in pianura; cronaca (FOTO e VIDEO)
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La prima neve di stagione sulle Alpi, ma anche disagi per temporali e nubifragi in pianura; cronaca (FOTO e VIDEO)

Il fronte freddo transitato nella serata di giovedì ha causato la formazione di piogge e temporali molto intensi sul medio-basso Piemonte, portando la prima neve di stagione sulle montagne olimpiche.

Redazione Meteo in Piemonte
4 min di lettura
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Le previsioni parlavano della prima neve fin sotto i duemila metri e così è stato! Parte delle montagne piemontesi questa mattina si sono svegliate finalmente imbiancate dalla prima nevicata di stagione, dopo un primo mese di autunno meteorologico (settembre) con caratteristiche estive e che è risultato essere addirittura il più caldo da inizio misurazioni. La prima perturbazione atlantica di stampo autunnale ha infatti portato rovesci di neve umida fin verso i 1.600-1.900 metri di quota sulle Alpi Graie meridionali e Cozie, in particolare tra l'alta Val Susa e l'alta Val Chisone, aree che hanno maggiormente beneficiato del miglior mix termico-pluviometrico grazie alle precipitazioni a carattere di rovescio e alla maggior vicinanza al clou dell'avvezione fredda in quota - di estrazione polare/marittima - associata al minimo depressionario in lenta traslazione verso il Golfo del Leone.

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In queste zone gli accumuli di neve fresca sono stati relativamente significativi, fino a 25-30 centimetri sopra i 2.400 metri, 15 a Sestriere (TO) e una spolverata a Claviere (TO), Sauze di Cesana (TO) e nelle alte borgate di Cesana Torinese (TO), Pragelato (TO), Sauze d'Oulx (TO) e Oulx (TO), comunque senza particolari criticità per la viabilità stradale. Ecco alcune foto di Sestriere_official:

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Si precisa, tuttavia, che non si tratta assolutamente di eventi straordinari o anomali per il periodo, anzi! La realtà dei fatti è che questa prima nevicata autunnale a quote di 1.800-2.200 metri è statisticamente giunta con circa due settimane di ritardo rispetto alla media climatologica, peraltro su quote alpine dove non risulterebbe straordinaria neanche alla conclusione della stagione estiva, peraltro proprio come capitò a fine agosto 2023 (con neve fin verso i 1.300-1.500 metri proprio in queste zone).

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La neve ha anche sorprese le ultime mandrie ancora presenti negli alpeggi in quota, come in Valle Argentera all'Alpe Gracès, nel territorio di Sauze di Cesana (TO).

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Ma a parte su quest'area piuttosto limitata di arco alpino piemontese, altrove nella nostra regione la quota neve si è mantenuta comunque piuttosto elevata, in genere superiori ai 2.200-2.500 metri, salvo temporanee fasi di pioggia mista a neve a quote inferiori durante i rovesci più intensi nel corso della serata di giovedì 8 ottobre.

A quote inferiori è stata invece protagonista la pioggia, dapprima (mercoledì 7 ottobre) con il clou sulle aree al confine con la Liguria e sull'estremo alto Piemonte, poi nella serata di giovedì sulle aree centro-meridionali della regione con epicentro del maltempo concentratosi sull'Astigiano: qui in poche ore gli accumuli pluviometrici hanno addirittura superato i 100 millimetri, con un picco di 114 a Mongardino (AT): parliamo di valori che sarebbero superiori a quanto - per questa zona - ci si attenderebbe per l'intero mese di ottobre.

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Proprio a causa di questo piogge abbondanti e dei temporali semi-stazionari, è stato raggiunto temporaneamente il livello arancione di pericolo idrogeologico su diversi comuni della provincia di Asti, incluso il Capoluogo, con il conseguente superamento delle soglie pluviometriche su scale temporali di 1h-3h-6h-12h - secondo i dati della rete Arpa Piemonte - presso le stazioni di misura nei territori di Montaldo Scarampi (AT), Asti Tanaro, Castagnole delle Lanze (AT), Vignale Monferrato (AL), Castell'alfero (AT), Asti e Pralormo (TO).

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La situazione meteorologica volge ora verso un generale miglioramento su tutta la regione: con il definitivo allontanamento della circolazione depressionaria, sono infatti attese ampie schiarite a partire dalle aree settentrionali ed orientali del Piemonte, fino a cielo poco o irregolarmente nuvoloso nel pomeriggio, in attesa poi di un weekend nel complesso soleggiato salvo banchi di nebbia o di nubi basse nelle ore più fredde sulle pianure centro-orientali, ma con temperature massime in nuovo aumento fin verso i 22 °C.

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