
L'Osservatorio Meteo di Balme (TO) compie 150 anni: una delle più lunghe serie pluvio-nivometriche delle Alpi
Il 24 giugno ha compiuto ufficialmente 150 anni lo storico Osservatorio Meteorologico di Balme (TO), in val d'Ala di Lanzo; una pietra miliare nelle osservazioni storiche di pioggia e neve sulle Alpi.
ðð® ððð®ðð¶ðŒð»ð² ðºð²ðð²ðŒð¿ðŒð¹ðŒðŽð¶ð°ð® ð±ð¶ ðð®ð¹ðºð² (vð®ð¹ð¹ð¶ ð±ð¶ ðð®ð»ððŒ - ð§ðŒð¿ð¶ð»ðŒ), ð°ðŒðºðœð¶ð² ðð±ð¬ ð®ð»ð»ð¶
(di Daniele CAT BERRO - Società Meteorologica Italiana NIMBUS)

Nell'immagine, Gianni Castagneri durante uno dei quotidiani controlli mattutini del pluviometro manuale di Balme.
Da centocinquantâanni, a Balme (Valli di Lanzo, Torino), câÚ qualcuno che ogni giorno guarda il cielo, misura la pioggia, osserva la neve e annota pazientemente ciò che la montagna racconta.
Era il ð®ð° ðŽð¶ððŽð»ðŒ ððŽð³ð² quando, per iniziativa della ðŠð²ðð¶ðŒð»ð² ð±ð¶ ð§ðŒð¿ð¶ð»ðŒ ð±ð²ð¹ ðð¹ðð¯ ðð¹ðœð¶ð»ðŒ ððð®ð¹ð¶ð®ð»ðŒ e grazie alla visione di ð£ð®ð±ð¿ð² ðð¿ð®ð»ð°ð²ðð°ðŒ ðð²ð»ðð® (a sua volta fondatore della âCorrispondenza Meteorologica Alpino-Appenninaâ, prima rete nazionale di stazioni meteorologiche, e della ðŠðŒð°ð¶ð²ðð®Ì ð ð²ðð²ðŒð¿ðŒð¹ðŒðŽð¶ð°ð® ððð®ð¹ð¶ð®ð»ð®), nacque lâOsservatorio Meteorologico di Balme. Una piccola stazione alpina, a 1450 m di quota, destinata a diventare, nel tempo, una delle più longeve e preziose testimonianze climatiche delle Alpi occidentali italiane.
A rendere possibile quellâimpresa fu lâintera comunità balmese. Un ruolo fondamentale lo ebbe ð±ðŒð» ðð¿ð®ð»ð°ð²ðð°ðŒ ðð¶ð±ð¶ð²ð¿ ð±ð² ð¹ð® ð ðŒððð², parroco del paese, uomo di fede, viaggiatore, studioso e appassionato osservatore della natura. Fu lui ad accogliere gli strumenti meteorologici nel campanile della chiesa e a trasformare le rilevazioni quotidiane in una straordinaria opera di documentazione scientifica.
«Da allora â racconta ðð¶ð®ð»ð»ð¶ ðð®ððð®ðŽð»ð²ð¿ð¶, che oltre trentâanni fa ha raccolto il testimone delle osservazioni meteorologiche â tra nevicate eccezionali, valanghe, estati piovose e inverni rigidissimi, lâosservatorio ha accompagnato la storia del paese. I suoi registri hanno raccontato gli ultimi anni della Piccola Era Glaciale, documentato eventi estremi che hanno segnato profondamente la vita della comunità e seguito passo dopo passo le trasformazioni di una valle che, da remoto territorio alpino, Ú diventata meta di alpinisti, studiosi e villeggianti.

Le osservazioni meteorologiche contribuirono infatti a far conoscere Balme ben oltre i confini delle Valli di Lanzo. I dati raccolti venivano pubblicati nei bollettini scientifici dellâepoca e ripresi da giornali e riviste, portando allâattenzione nazionale questo piccolo paese di montagna e le sue straordinarie caratteristiche ambientali».
Dopo la scomparsa di don Didier, ð»ð²ð¹ ððŽðµð®, ð¹âð®ððð¶ðð¶ðð®Ì ð±ð²ð¹ð¹âðŒððð²ð¿ðð®ððŒð¿ð¶ðŒ ððð¯ð¶Ì ðð»ð® ð¹ðð»ðŽð® ð¶ð»ðð²ð¿ð¿ððð¶ðŒð»ð². ð¥ð¶ðœð¿ð²ðð² ð»ð²ð¹ ððµðð¯ ð² ðœð¿ðŒðð²ðŽðð¶Ì ðœðŒð¶ ð»ð²ð¹ ð°ðŒð¿ððŒ ð±ð¶ ðððððŒ ð¶ð¹ ð¡ðŒðð²ð°ð²ð»ððŒ ð»ð²ð¹ ðŸðð®ð±ð¿ðŒ ð±ð²ð¹ð¹ð® ð¿ð²ðð² ð±ð¶ ðºð¶ððð¿ð® ð±ð²ð¹ ðŠð²ð¿ðð¶ðð¶ðŒ ðð±ð¿ðŒðŽð¿ð®ð³ð¶ð°ðŒ ð¶ðð®ð¹ð¶ð®ð»ðŒ. Oggi quella tradizione continua grazie allâimpegno di Gianni Castagneri, che ancora raccoglie volontariamente i ð±ð®ðð¶ ð±ð²ð¹ð¹ð² ðœð¿ð²ð°ð¶ðœð¶ðð®ðð¶ðŒð»ð¶, ð±ð²ð¹ð¹ðŒ ððœð²ðððŒð¿ð² ð»ð²ððŒððŒ ð² ð±ð²ð¹ð¹ð® ð»ð²ðð² ð³ð¿ð²ðð°ð® in collaborazione con quella stessa Società Meteorologica Italiana nata nel 1865, contribuendo alla conservazione di una serie storica di valore eccezionale. «Questa importante ricorrenza â spiega â ci offre lâoccasione per raccogliere informazioni, documenti e immagini. Un archivio che potrebbe rappresentare il punto di partenza per importanti progetti divulgativi».
Per i climatologi, questi archivi costituiscono una risorsa preziosa per comprendere lâevoluzione del clima alpino. Consentono infatti di ðŒððð²ð¿ðð®ð¿ð² ð°ðŒðºð² ððð¶ð®ð»ðŒ ð°ð®ðºð¯ð¶ð®ð»ð±ðŒ ð¹ð² ðœð¿ð²ð°ð¶ðœð¶ðð®ðð¶ðŒð»ð¶ ð² ð¹âð¶ð»ð»ð²ðð®ðºð²ð»ððŒ ð¶ð» ðð»ð® ð³ð®ðð°ð¶ð® ðºðŒð»ðð®ð»ð® ðð²ðºðœð¿ð² ðœð¶ðÌ ðð²ð»ðð¶ð¯ð¶ð¹ð² ð®ðŽð¹ð¶ ð²ð³ð³ð²ððð¶ ð±ð²ð¹ ð¿ð¶ðð°ð®ð¹ð±ð®ðºð²ð»ððŒ ðŽð¹ðŒð¯ð®ð¹ð².



Ma i numeri, da soli, non bastano a spiegare il significato di questo anniversario. LâOsservatorio Meteorologico di Balme Ú anche una storia di passione, continuità e profondo legame con il territorio. à il racconto di generazioni che, giorno dopo giorno, hanno custodito un patrimonio di conoscenze costruito con pazienza e dedizione.
A centocinquantâanni dalla sua fondazione, lâosservatorio continua a essere molto più di uno strumento scientifico. à ðð»ð® ðºð²ðºðŒð¿ð¶ð® ðð¶ðð® ð±ð²ð¹ð¹ð® ðºðŒð»ðð®ðŽð»ð®, un ponte tra passato e futuro, il simbolo di una comunità che, attraverso lâosservazione della natura, continua a interrogare il cielo per comprendere meglio il mondo che la circonda.

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