
Grandine fino a 5-6 centimetri di diametro sulle colline del Po, la cronaca
Il fronte temporalesco transitato sul Piemonte tra le 14 e le 18 di mercoledì 1 luglio ha rispettato le attese causando purtroppo anche rovinose grandinate con nubifragi e venti localmente tempestosi.
L'arrivo di un fronte di aria fredda in quota, collegato alla discesa di una perturbazione atlantica verso l'Europa centrale, ha indebolito l'anticiclone subtropicale nel corso della giornata di mercoledì 1 luglio anche sulle Alpi e sul Nord Italia, determinando però il passaggio di sistemi temporaleschi multicellulari talora molto intensi sul Piemonte con diversi danni su alcuni settori pianeggianti e collinari a causa della grandine e delle intense raffiche di vento.


I primi temporali si sono formati nel corso della mattinata sull'alto Piemonte tra la Valsesia e le valli dell'Ossola, per poi estendersi rapidamente verso la zona del Lago d'Orta e del Lago Maggiore con venti molto intensi, nubifragi e grandine fino a 2-4 centimetri di diametro, in particolare nell'area di Borgosesia (VC), come si vede anche nel video allegato (credits Letizia - Meteo Piemonte, VDA e Liguria).
Successivamente, con l'aria più fredda e asciutta che ha iniziato ad affluire verso Sud dalle aree alpine dell'alto Piemonte e della Valle d'Aosta, i temporali hanno iniziato così ad estendersi lungo le pianure dal Novarese al Canavese dalle 13:30 alle 15:30, intensificandosi notevolmente a Sud di Ivrea con nubifragi e grandine fino a 2-3 centimetri di diametro lungo la pedemontana del Rivarolese e poi in direzione del Ciriacese e della prima cintura Nord di Torino, anche con accumuli di pioggia fino a 15-30 millimetri, ma nel contempo nuove celle temporalesche si sono formate anche tra bassa pianura Biellese, Vercellese occidentale e Monferrato dalle 14:30 alle 16:30.

Nei video ecco la situazione da Grignasco (NO) e da Rocca Canavese e Nole (TO) intorno alle ore 15, credits gruppi Telegram MNP Novara e Provincia e Meteo in Piemonte.
Ma la fase clou dell'evento temporalesco del pomeriggio si è concretizzata tra le 14:45 e le 15:15 sulle colline del Po, in particolare in una ristretta fascia di territorio della provincia di Torino compresa tra San Raffaele Cimena, Gassino Torinese, Sciolze, Castiglione Torinese, Casalborgone, Rivalba e Marentino, dove la grandine ha raggiunto diametri fino a 5-6 centimetri causando diversi danni e disagi in tutta la zona. Ecco alcune foto emblematica dell'evento grandinigeno, credits MP - Meteo Piemonte e Meteo in Piemonte:








Sembra probabile che l'area interessata da questa grandinata rovinosa sia stata soggetta ad un maggiore accumulo di energia termica e potenziale nei bassi strati (fino ad oltre 2.000 J/Kg) in concomitanza di una tripla convergenza tra un flusso di aria asciutta e più fresca in uscita dalle Alpi e proveniente da Ovest-Nordovest, tra un flusso di aria umida e decisamente calda di origine prefrontale, proveniente da Sudovest, e da aria più fredda e umida da Nord-Nordest in uscita dai temporali già presenti a Nord in arrivo dal Canavese e dal Vercellese. Questa dinamica, unita anche ad un potenziale sollevamento orografico indotto dai rilievi collinari che caratterizzano l'area, potrebbe aver così favorito la genesi di questo fenomeno grandinigeno localmente estremo.
A seguire, dopo le 15-15:30, i temporali a carattere di multicella hanno preso vigore anche sul basso Piemonte, interessando Casalese, Alessandrino, Scrivia, Astigiano, Langhe, Monregalese e val Tanaro, per poi estendersi verso la Liguria intorno alle ore 17:30-18. Eloquente l'immagine da satellite con gli imponenti cumulonembi che sul Piemonte centro-meridionale hanno poi determinato fenomenologia temporalesca molto intensa.

Su tutte le aree menzionate poc'anzi, si sono infatti registrati nubifragi con accumuli localmente fino ad oltre 50 millimetri (63 a Castelnuovo Scrivia - AL), grandine di medio-piccole dimensioni, raffiche di vento tempestose prossime ai 90 km/h e intensa attività elettrica.


Nelle immagini la maestosa struttura temporalesca immortalata da Matteo Robbiano nelle colline di Pietra Marazzi (AL).


Da segnalare, inoltre, i danni causati dal forte vento di downburst ad Asti città con la caduta di un albero nella centralissima Piazza Alfieri intorno alle 15, a poche decine di metri dal palco di Astimusica (credits La Nuova Provincia):


Infine ecco il quantitativo e distribuzione delle precipitazioni rilevate in Piemonte nelle ultime 24 ore secondo la rete delle stazioni meteorologiche di Arpa Piemonte. Notare la quasi totale assenza di pioggia cumulata sulle alte valli occidentali dal Monviso al Gran Paradiso, pressoché evitate dal fronte temporalesco in quanto soggette all'attivazione di venti di foehn in seno all'intenso flusso di correnti da Nord-Ovest in quota che ha caratterizzato il passaggio di tutto il sistema frontale, con raffiche di foehn che in alta montagna hanno anche sfiorato i 100 km/h (addirittura picchi fino a 106 km/h alla Sacra di San Michele, in Val Susa - TO).

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