
Emergenza incendi in Piemonte: ancora attivi alcuni focolai sulle montagne tra Torinese e Verbano; gli aggiornamenti
Il vento di foehn e le alte temperature dell'ultima settimana hanno favorito un'impressionante propagazione degli incendi tra il Gran Paradiso e le valli dell'Ossola: dichiarato lo stato d'emergenza.
AGGIORNAMENTO 13 LUGLIO 2026 - CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO
Prosegue l'impegno dei Vigili del Fuoco e del dispositivo per l’antincendio boschivo sui principali incendi che interessano da giorni il Piemonte. La situazione è in miglioramento, sebbene permangano alcuni focolai attivi che richiedono il continuo impiego di squadre di terra e mezzi aerei. Nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, a Premosello si registrano alcune riprese di focolai, anche a ridosso di abitazioni, con particolare attenzione alle zone di Colloro e del versante del Parco Nazionale Val Grande. Sul posto operano un elicottero S-64, un elicottero regionale e i Canadair, a supporto delle squadre impegnate a terra.

In Val Vigezzo alcuni fronti di fiamma hanno ripreso attività nel corso della mattinata e vengono contrastati dall'elicottero regionale insieme alle squadre di terra. A Bannio Anzino sono attivi i fronti Nord e Sud, dove operano l'elicottero regionale e un Canadair. Nel Vercellese permane attivo il fronte Sabbia. Anche sul fronte di Valbella restano alcuni focolai isolati, mantenuti sotto controllo dai mezzi aerei. A Varallo Sesia - La Res sono presenti fiamme su due versanti, mentre a Cervatto e Boccioleto la situazione è sotto controllo con limitati punti di fumo. Nel Torinese, a Valprato Soana, il fronte Sud è sotto controllo mentre sul fronte Est sono presenti alcuni spot di fumo, sui quali stanno operando tre Canadair. Le operazioni proseguono con il coordinamento dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), l'impiego delle squadre dei Vigili del Fuoco e della flotta aerea nazionale.
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AGGIORNAMENTO 12 LUGLIO 2026 - CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO (foto di Beppe Miglietti)
Situazione in miglioramento: proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica
In miglioramento la situazione incendi in Piemonte: l'azione sinergica di Vigili del Fuoco e volontari dell'Antincendio Boschivo - AIB Piemonte, ha permesso di circoscrivere i fronti di fiamma, riducendo la maggior parte di loro a punti di fumo isolati in fase di bonifica. La situazione nel Verbano-Cusio-Ossola, nel comune di Premosello, mostra un miglioramento rispetto ai giorni scorsi. Rimangono attivi punti di fumo e fronti di incendio radente nella zona della frazione di Colloro, all'interno del parco della Val Grande, mentre il fronte Nord è stato bloccato e affidato al presidio di controllo dell'Ente Parco. Le condizioni di sicurezza hanno consentito il rientro nelle proprie abitazioni della maggior parte dei residenti evacuati. Le operazioni aeree e di terra nell'area sono condotte con tre Canadair e un elicottero Erickson S64. Sempre nel Verbano, in Val Vigezzo e a Bannio Anzino, si registrano solo fumi isolati gestiti con squadre di terra elitrasportate in quota per le bonifiche, supportate dalla base logistica di Anzola. Nella provincia di Vercelli, nei territori di Cravagliana, Cervatto, Varallo Sesia (loc. La Res) e Boccioleto l'incendio è ridotto a fumate isolate. Infine, nella provincia di Torino, a Valprato Soana, il fronte Ovest è spento. Sul versante Est rimangono punti di fumo residui trattati da personale elitrasportato a terra con il supporto di un elicottero regionale per il completamento della bonifica.

Il bilancio, seppur ancora provvisorio, risulta tuttavia drammatico: i roghi degli ultimi giorni hanno divorato tra 800 e 900 ettari tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola. La Valsesia l'area più colpita: ha perso ettari di terreno. Sono 226 gli ettari bruciati a Premosello Chiovenda, nel VCO. Mentre un vasto rogo in quota ha interessato il territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso (in particolare tra Valprato Soana e Ronco Canavese), partito inizialmente da zone impervie di erba olina e rododendri, ha purtroppo raggiunto e intaccato anche i boschi di abeti e larici.
Sono 700 mila gli alberi andati persi nelle zone in cui si sono propagati i roghi. Ma l'impatto è drammatico anche per la biodiversità: la microfauna, gli insetti impollinatori, i rettili e l'avifauna nidificante, oltre a spingere i grandi mammiferi (come caprioli e camosci) a una fuga forzata verso i territori antropizzati. Ci vorranno anni, probabilmente dai 2 ai 5, per vedere un primo ritorno delle specie vegetali pioniere. Almeno 15-20 anni per lo sviluppo di un bosco giovane e la ricomparsa della fauna. Mentre serviranno oltre 50-70 anni perché i preziosi ecosistemi complessi di querce, faggi e conifere d'alto fusto colpiti in queste ore possano riacquistare la loro piena maturità e la struttura originaria.
[Da TGR Piemonte]: "Ogni ettaro di bosco perso è una ferita al cuore del pianeta, ed è per questo che il lavoro dei soccorritori assume un valore immenso - commenta l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati - "I Vigili del Fuoco, i piloti dei mezzi aerei e i volontari AIB stanno lottando contro un inferno di fiamme per proteggere la nostra casa comune. Custodire le nostre foreste significa garantire la sopravvivenza delle generazioni future. Il loro non è un semplice intervento di emergenza, ma una vera e propria missione di importanza vitale per l'umanità, per la quale saremo sempre debitori".
“I modelli di simulazione di Arpa Piemonte e Regione Piemonte sull'andamento dei roghi montani - prosegue Marnati - evidenziano lo straordinario valore dell'intervento dei soccorritori: senza il tempestivo contenimento a terra e il massiccio dispiegamento della flotta aerea, le fiamme avrebbero consumato l'intera massa forestale continua delle valli. L'azione coordinata delle forze in campo ha evitato la distruzione di ulteriori 3.500 ettari potenziali di territorio, mettendo in sicurezza e salvando oltre 3 milioni di alberi e intere frazioni abitate a fondovalle”.
"La Regione Piemonte si occuperà immediatamente dei ripristini forestali non appena le condizioni al suolo lo permetteranno - annuncia l'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo - Siamo già al lavoro per delineare gli interventi e attivare piani straordinari di ripristino ambientale, sul modello di quanto già sperimentato con successo dopo i grandi incendi del 2017. Sottolineiamo però l'importanza cruciale del monitoraggio post-evento: prima di procedere a qualsiasi rinnovazione artificiale con piantine da vivaio, sarà fondamentale valutare la capacità di rinnovazione naturale del bosco, in modo da capire dove sia realmente necessario e prioritario l'intervento dell'uomo".
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AGGIORNAMENTO 11 LUGLIO 2026 - CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO
Prosegue l'impegno dei Vigili del Fuoco e dei volontari dell'antincendio boschivo (AIB) sui principali incendi che hanno interessato il Piemonte nell'ultima settimana. La situazione è in generale miglioramento grazie anche alle precipitazioni della scorsa notte, ma sono ancora in corso interventi di spegnimento e bonifica su diversi fronti.
Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Premosello la pioggia ha favorito un netto miglioramento dello scenario: restano attivi alcuni focolai puntuali, contrastati con l'impiego di Canadair, elicotteri e squadre di terra. In miglioramento anche gli incendi in Val Vigezzo e a Bannio Anzino, dove sono in corso le operazioni di bonifica e controllo.
Nel Vercellese risultano sotto controllo gli incendi di Boccioleto, Varallo e Cervatto-Fobello, mentre a Cravagliana permane qualche focolaio isolato, con l'impiego di mezzi aerei per il contenimento e lo spegnimento.
Nel Torinese, a Valprato Soana, uno dei due fronti è stato estinto mentre l'altro è sotto controllo, con squadre di terra e mezzi aerei ancora al lavoro. Le operazioni proseguono con il coordinamento dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), l'impiego delle squadre dei Vigili del Fuoco, del personale AIB e dei mezzi aerei della flotta antincendio.
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AGGIORNAMENTO 10 LUGLIO 2026 - CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO (foto di Beppe Miglietti)

Rimane particolarmente intensa l’attività dei Vigili del Fuoco in Piemonte dove proseguono le operazioni di contrasto agli incendi boschivi, affiancati anche dai volontari del Corpo AIB - Antincendi Boschivi. Il dispositivo di intervento fa capo alla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, che coordina le operazioni su otto fronti distribuiti tra le province di Vercelli, del Verbano-Cusio-Ossola e di Torino. Per fronteggiare l’emergenza è attualmente schierato un assetto aereo composto da tre velivoli dei Vigili del Fuoco, due Canadair e un elicottero S-64.
Nella provincia di Vercelli resta critica la situazione nel comune di Cravagliana, in località Piano delle Fate, dove sono tre i fronti attivi, con focolai ridotti dopo aver percorso una superficie stimata di 430 ettari. Sul posto sono al lavoro 35 vigili del fuoco con tre squadre di terra, giunte in rinforzo da Torino e Novara, e un Canadair. Sempre nel Vercellese, a Boccioleto Fervento, l'incendio sulla cresta investe una superficie di 5 ettari, con fiamme localizzate che producono prevalentemente fumo: due i fronti, il primo orientato verso una zona pietrosa e l'altro a circa 800 metri da alcune baite. Oltre alle squadre a terra, è in azione un Canadair del Corpo Nazionale. Nel territorio di Cervatto Fobello, ancora nella provincia di Vercelli, un Canadair è in azione per contrastare un incendio in cresta sviluppatosi all'interno del parco della Valsesia, mentre nella zona di Varallo Sesia, in località La Res, la situazione è stabile e presenta solo punti di fumo isolati.
Nel Verbano-Cusio-Ossola i Vigili del Fuoco sono particolarmente impegnati nel comune di Premosello, con le operazioni concentrate su tre fronti. Rispetto alla giornata di giovedì, l'incendio che si era spinto verso la frazione di Colloro, evacuata in via precauzionale, sembra sempre più di portata ridotta anche in virtù dell’abbassamento delle temperature notturne. Sempre nel Verbano, a Bannio Anzino, i Vigili del Fuoco sono a protezione di una baita, mentre in Val Vigezzo le fiamme sono in quota.
Infine, nella provincia di Torino, i Vigili del Fuoco e il personale AIB della Regione Piemonte presidiano la località di Valprato Soana, dove sono attivi due fronti: sul versante Est, l'incendio presenta focolai con un’estensione di circa 300 metri in direzione della pineta, mentre sul versante Ovest, l'incendio si sta muovendo verso monte evidenziando ancoora tre focolai attivi; sull'area sta operando un Canadair VVF.
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AGGIORNAMENTO 9 LUGLIO 2026 - CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO
La situazione incendi sulle montagne piemontesi risulta in ulteriore peggioramento, specie sui rilievi compresi tra il Gran Paradiso, la Valsesia e le valli dell’Ossola, dove ormai da una settimana numerosi incendi boschivi stanno bruciando decine e decine di ettari di terreni impervi, ma nelle ultime 48 ore sempre più vicini a pascoli e abitazioni. Da mercoledì 8 luglio, anche a causa del vento di foehn e delle elevate temperature, è stato ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza da parte della Regione Piemonte, con lo schieramento di un assetto aereo composto da sette Canadair e da due elicotteri dei Vigili del Fuoco, oltre a tre elicotteri regionali.









La situazione più critica si registra ancora una volta nella provincia di Vercelli dove, nel territorio del comune di Cravagliana (da dove provengono le foto allegate), due estesi fronti di fuoco si sono sviluppati in aree impervie muovendosi in direzione dei centri abitati, con le fiamme arrivate a circa duecento metri dalle prime case. Sul posto hanno operato due Canadair, un elicottero regionale e numerose squadre di terra, rinforzate da mezzi speciali con moduli antincendio boschivo inviati dal Comando di Torino. Come comunicato dettagliatamente dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’allerta è massima anche nel Verbano-Cusio-Ossola, dove rimangono attivi tre importanti incendi, gestiti anche tramite il posto di comando di Anzola d’Ossola. A Bannio Anzino è stato necessario evacuare in via precauzionale una baita minacciata dall'avanzamento del fuoco.
A Premosello sono attivi tre diversi fronti, uno dei quali sta avanzando verso il Parco Nazionale della Val Grande, mentre un secondo si muove verso il paese. In Val Vigezzo, a breve distanza dal confine con la Svizzera, il forte vento ha causato la riattivazione del focolaio d'alta quota che era in fase di bonifica da mercoledì, per il cui contenimento sono state predisposte apposite vasche di rifornimento per gli elicotteri, mentre a Bannio Anzino le squadre di terra e i DOS presidiano l'area a protezione ravvicinata di una baita minacciata. Nel Torinese la situazione più critica rimane invece in prossimità dell’area boschiva del Parco Nazionale del Gran Paradiso nel territorio di Valprato Soana, dove continuano ad operare un Canadair dei Vigili del Fuoco e un elicottero della base regionale.
Si ringrazia per la collaborazione e per video e foto gentilmente concesse il reporter Francesco Taurisano (brodo.way).
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