
Eclissi di Sole del 12 agosto 2026: il Piemonte sarà il miglior osservatorio astronomico d'Italia
Il 12 agosto 2026 il Piemonte diventerà la migliore "platea astronomica" d'Italia, insieme alla Sardegna, per poter osservare la più spettacolare eclissi di Sole nel nostro Paese degli ultimi decenni.

Il 12 agosto 2026 sarà una data destinata a entrare nella storia dell'astronomia italiana. Dopo quasi trent'anni dall'ultima grande eclissi totale visibile in Europa (11 agosto 1999), il continente tornerà a vivere uno degli spettacoli naturali più affascinanti: la Luna oscurerà il Sole lungo una fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna, dove l'eclissi sarà totale.
L'Italia rimarrà appena fuori dal percorso della totalità, ma il Piemonte sarà la regione italiana - insieme alla Sardegna - che si avvicinerà di più a quell'esperienza, con una copertura del disco solare che supererà il 93% in quasi tutto il territorio e raggiungerà oltre il 94% nella provincia di Cuneo.

Perché proprio il Piemonte?
La geometria dell'eclissi favorirà il Nord-Ovest italiano: la Luna, transitando davanti al Sole, coprirà una porzione crescente del disco solare man mano che ci si sposta verso Francia e Spagna.
Per questo motivo:
Provincia | Oscuramento massimo stimato |
|---|---|
Cuneo | oltre 94% |
Torino | circa 93,3% |
Asti | circa 93% |
Alessandria | circa 92,8% |
Biella | circa 92,7% |
Vercelli | circa 92,5% |
Novara | circa 92,3% |
Verbano-Cusio-Ossola | circa 92% |
Si tratta di valori eccezionali: normalmente le eclissi parziali osservabili dall'Italia coprono infatti percentuali decisamente inferiori.
Gli orari dell'eclissi
Il fenomeno durerà poco più di un'ora.
Indicativamente:
inizio: ore 19:28-19:30
massimo: tra le 20:20 e le 20:23
tramonto del Sole: pochi minuti dopo.
A Torino, ad esempio:
inizio: 19:28
massimo: 20:21
oscuramento: 93,34%
A Cuneo:
massimo: 20:22
oscuramento: 94,16%
La particolarità è che il Sole si troverà a circa 2° sopra l'orizzonte nel momento di massima eclissi: praticamente sarà già in procinto di tramontare.
La sfida dell'orizzonte ma anche delle condizioni meteorologiche previste
A differenza di altre eclissi, quella in arrivo mercoledì 12 agosto richiederà una più attenta e puntuale pianificazione.
Non basta sapere "quanto" Sole sarà coperto: bisogna verificare che il Sole sia ancora visibile.
L'INAF ha realizzato mappe tridimensionali del territorio italiano che tengono conto della presenza di montagne e colline. Da queste simulazioni emerge che molte vallate alpine perderanno la vista del Sole alcuni minuti prima del massimo dell'eclissi, mentre le pianure e le colline aperte verso ovest saranno favorite.
Ma fondamentali, come spesso accade in queste situazioni, saranno le condizioni meteorologiche nell'orario clou del fenomeno. Secondo gli ultimi aggiornamenti la giornata di mercoledì 12 agosto sul Piemonte trascorrerà all'insegna di una prevalente stabilità atmosferica, tuttavia con il possibili sviluppo di nubi cumuliformi e di qualche breve acquazzone o temporale di calore pomeridiano sulle alte valli alpine, più probabili tra il Gran Paradiso e i rilievi di Cuneese e Torinese, tendenti comunque ad esaurirsi nel tardo pomeriggio; altrove il cielo dovrebbe invece mantenersi poco nuvoloso, soltanto con sottili velature di passaggio e qualche addensamento tardo pomeridiano sui settori pedemontani occidentali e sud-occidentali della regione.
Provincia per provincia
Torino
Il capoluogo sarà uno dei punti di riferimento nazionali.
I luoghi più indicati:
Colle della Maddalena
Parco Europa
Superga (versanti occidentali)
Monte dei Cappuccini
Pellerina
Parco della Mandria
pianura tra Chivasso e Volpiano
Più sconsigliate, invece, le strette vallate della Val di Susa, della Val Chisone e delle Valli di Lanzo, dove il profilo alpino potrebbe anticipare il tramonto.
Cuneo
È la provincia più favorita.
Le aree migliori:
Langhe
Roero
Saluzzese
Fossanese
Saviglianese
pianura di Cuneo
Più problematiche:
Valle Gesso
Valle Maira
Valle Varaita
Valle Stura
Valle Vermenagna
Le montagne occidentali potrebbero nascondere il Sole proprio negli ultimi minuti.
Asti
Probabilmente il territorio ideale.
Le colline del Monferrato offrono:
orizzonte amplissimo;
poco inquinamento luminoso;
ottime possibilità fotografiche.
Consigliati:
Costigliole d'Asti
Canelli
Nizza Monferrato
Moncalvo
Castagnole delle Lanze.
Alessandria
La provincia unirà un'eccellente visibilità a uno dei paesaggi più spettacolari.
Ottimi punti:
Casale Monferrato
Ovada
Acqui Terme
Novi Ligure
Tortona
Le colline permetteranno di fotografare il Sole eclissato immerso nei colori del tramonto.
Novara
Le risaie e la pianura costituiscono un vantaggio enorme.
L'orizzonte libero renderà osservabile l'intero fenomeno.
Vercelli
Le grandi distese agricole offriranno una visuale praticamente perfetta. In molti punti il Sole rimarrà visibile fino al tramonto senza ostacoli.
Biella
Nella pianura l'osservazione sarà ottima.
Più difficile nell'Oasi Zegna e nelle vallate alpine.
Verbano-Cusio-Ossola
Sarà la provincia più penalizzata.
Laghi e montagne renderanno indispensabile individuare punti panoramici elevati ma soprattutto aperti verso ovest.

Cosa vedremo realmente?
Molti immaginano il buio completo.
In realtà, anche con il 94% del Sole coperto, il cielo non diventerà notte.
Accadranno però fenomeni alquanto interessanti:
la luce diventerà fredda e metallica;
le ombre appariranno molto più nette;
la temperatura potrà diminuire di alcuni gradi;
gli animali potrebbero modificare temporaneamente il loro comportamento, con uccelli che rientrano ai nidi e insetti crepuscolari che iniziano l'attività;
il paesaggio assumerà tonalità simili a quelle di un tramonto anticipato.
L'effetto sarà ancora più spettacolare perché coinciderà con il tramonto naturale del Sole.
Un evento importante anche per la ricerca
L'eclissi non sarà soltanto uno spettacolo.
Astronomi professionisti e astrofili raccoglieranno dati sull'atmosfera terrestre, sulla luminosità del cielo e sull'evoluzione della corona solare osservata dalla fascia della totalità.
L'INAF, insieme all'Unione Astrofili Italiani e all'Associazione dei Planetari Italiani, seguirà l'evento con una diretta nazionale e numerose iniziative divulgative.

I migliori punti panoramici piemontesi
Per chi desidera organizzare una serata speciale, ecco alcuni luoghi particolarmente indicati:
Basilica di Superga
Colle della Maddalena
Sacra di San Michele (nei punti con visuale libera verso ovest)
Belvederi delle Langhe
Monforte d'Alba
La Morra
Barolo
Colline del Monferrato
Belvedere di Cella Monte
Castello di Camino
Pianura del Vercellese
Parco del Ticino Novarese
In tutti questi casi sarà fondamentale arrivare con largo anticipo per scegliere una posizione con l'orizzonte occidentale completamente sgombro.
Come fotografare l'eclissi
Gli esperti consigliano:
teleobiettivi da almeno 300 mm;
cavalletto stabile;
telecomando di scatto;
filtro solare certificato fino a pochi minuti prima del tramonto.
Quando il Sole sarà ormai bassissimo sull'orizzonte sarà possibile realizzare immagini spettacolari con elementi del paesaggio, come castelli, campanili, filari di vigneti e profili delle colline.
Sicurezza
Mai osservare il Sole direttamente.
Servono esclusivamente:
occhiali certificati ISO 12312-2;
filtri solari per telescopi;
sistemi di proiezione.
Occhiali da sole, vetri affumicati, CD, pellicole fotografiche o altri sistemi improvvisati non proteggono la retina e possono causare danni permanenti.
Un appuntamento che difficilmente si ripeterà
Per il Piemonte il 12 agosto 2026 rappresenta molto più di una semplice eclissi. È l'occasione per assistere a uno dei fenomeni astronomici più spettacolari osservabili dall'Italia nel XXI secolo. Se il meteo sarà favorevole, migliaia di persone potranno vedere il Sole trasformarsi in una sottile falce di luce mentre tramonta dietro l'orizzonte, con il cielo immerso in un'insolita penombra estiva. Un'immagine destinata a rimanere impressa nella memoria di un'intera generazione di osservatori.
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