
Domenica 28 giugno apice del caldo sul Piemonte con temperature fino a 38-40 °C in pianura, poi possibili novità
Ma attenzione ai forti temporali di calore al pomeriggio sulle aree alpine, in possibile estensione serale anche in pianura con nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.

E’ stato un sabato 27 giugno quasi storico sul Piemonte con temperature minime notturne localmente da record e massime salite diffusamente fino a 36-38 °C in pianura, ma con i primi picchi fino a 39 °C sull’Alessandrino, specie tra Nicese, Alessandria e Tortonese. Le previsioni emesse una decina di giorni fa, circa la persistenza e l’intensità di questa straordinaria ondata di calore, si stanno quindi rilevando assolutamente corrette, ponendo quest’ultima decade come tra le più calde da inizio rilevazioni non solo per il mese di giugno ma in generale per l’intero trimestre estivo su scala ultra secolare, in alcune aree superando anche il 28 giugno 2019 e ormai a pochi decimi di grado dal primato storico registrato appena sette anni fa, il 27 giugno 2019. Il tutto con uno zero termico salito fino a 4.700 metri secondo il radiosondaggio atmosferico di Cuneo Levaldigi. Le statistiche definitive saranno ovviamente comunicate alla conclusione del mese che - con ormai buona probabilità - coinciderà anche con la fine di questa fase di caldo estremo per tutto il nostro territorio.

Ecco intanto le temperature massime (arrotondate per eccesso al numero intero) raggiunte nella giornata odierna nei nostri capoluoghi di provincia:
ALESSANDRIA +39 °C;
ASTI +37 °C;
BIELLA +35 °C;
CUNEO +34 °C;
NOVARA +35 °C;
TORINO +38 °C;
VERBANIA +35 °C;
VERCELLI +37 °C.

Per domenica 28 giugno, si conferma il probabile picco assoluto dell’ondata di calore con un ulteriore incremento delle temperature che si spingeranno diffusamente a 36-39 °C, ma con possibili picchi di 40 °C sull’Alessandrino. Ma attenzione perché oltre all’apice del caldo, si sottolinea anche la possibile formazione di intensi temporali di calore tra le 14 e le 18 pressoché su tutte le aree alpine piemontesi, specie sulle medio-alte valli dal Monviso al Rosa, con successiva estensione dei nuclei temporaleschi verso i fondovalle e le aree pedemontane adiacenti tra Saluzzese, Pinerolese, bassa val Susa, Lanzo, Cuorgné, Eporediese, Biellese e Sesia. In queste aree saranno possibili forti piogge concentrate a causa della probabile stazionarietà dei temporali nelle ore pomeridiane, associati a nubifragi, grandine fino a 2-3 centimetri di diametro e forti raffiche di vento lineari.

Tuttavia, una probabile convergenza dei venti al suolo tra l’aria più fresca e umida in uscita dai temporali alpini con le brezze termiche da Est-Sudest che insisteranno sulle pianure fin verso il tramonto, unita a flussi di vento in quota dai quadranti occidentali, al forte irraggiamento e agli elevati valori di energia potenziale disponibile, potrà determinare la propagazione e l’innesco di temporali di calore (a carattere sparso) anche in pianura, specie a Nord del Po, più probabili tra Torinese, Canavese, Biellese, Vercellese occidentale, Sesia, medio-alto Novarese e Verbano, limitatamente fin sulle colline del Po e sulla bassa pianura Cuneese, specie dopo le ore 18: anche in questo caso i temporali, laddove risulteranno più intensi, saranno associati a nubifragi, grandine di medie dimensioni e raffiche di vento talora molto forti (downburst) con possibili locali criticità.

Caldo e afa, ma con frequenti e intensi temporali pomeridiani-serali, che persisteranno anche tra lunedì e martedì (seppur con valori massimi di qualche grado inferiori rispetto al picco del weekend), poi calo termico più marcato da mercoledì.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
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