Da domenica 18 ottobre al via una fase perturbata con piogge e temporali sul Piemonte, ma inizialmente non ovunque; i dettagli
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Da domenica 18 ottobre al via una fase perturbata con piogge e temporali sul Piemonte, ma inizialmente non ovunque; i dettagli

Si sta per aprire un periodo perturbato sul Nord-Ovest dell'Italia con l'arrivo di piogge anche abbondanti in alcune aree del Piemonte, ma fino a domenica pomeriggio fenomeni sparsi e intermittenti.

Redazione Meteo in Piemonte
5 min di lettura

AGGIORNAMENTO SABATO 17 OTTOBRE ORE 19:30

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Questa è una prima stima delle abbondanti precipitazioni in arrivo tra domenica 18 e mercoledì 21 ottobre sul Nord Italia, con il clou atteso tra Liguria e Piemonte nord-occidentale. L’ondata di maltempo, come già ampiamente descritto e raccontato in questi ultimi giorni, sarà suddivisa in più impulsi instabili sospinti da un intenso flusso di Scirocco in quota ma anche da lunghe pause asciutte, soprattutto sulle aree pianeggianti lontane dai contrafforti alpini. Per riassumervi brevemente quanto accadrà nelle prossime giornate, anche se con ancora possibili incertezze, questa sarà la possibile evoluzione meteorologica:

  • Domenica notte/mattina: piogge e rovesci concentrati su aree alpine e pedemontane dal Canavese al VCO e piovaschi in risalita dall’Appennino verso Alessandrino, Vercellese e Novarese; altrove asciutto, salvo pioviggini sparse e intermittenti lungo e a Nord del Po.

  • Domenica pomeriggio/sera: estensione dei fenomeni a gran parte della regione specie dopo le ore 16-17 con piogge moderate diffuse in serata e rovesci anche di forte intensità sul comparto alpino e prealpino di Biellese, Sesia e VCO, nonché possibili temporali e nubifragi sui crinali appenninici di confine con la Liguria, con rovesci localmente intensi in transito fin verso le pianure e colline del basso Alessandrino; fenomeni in genere più deboli su Pinerolese, Cuneese, Langhe, Roero e Astigiano.

  • Lunedì notte/mattina: piogge e rovesci concentrati su aree alpine, prealpine e pedemontane tra Sesia, Biellese, Canavese e Torinese, ancora con temporali e locali nubifragi sull’Appennino al confine con la Liguria; altrove fenomeni più deboli e intermittenti, tendenti a cessare sulle pianure orientali e sull’estremo alto Piemonte entro le prime ore del mattino, in esaurimento pressoché ovunque nel corso della mattinata.

  • Lunedì pomeriggio/sera fino a martedì mattina: fase asciutta su tutta la regione ad eccezione di pioviggini intermittenti sui settori prealpini nord-occidentali e localmente sui crinali appenninici di confine con la Liguria, anche con qualche schiarita sulle pianure orientali e temperature massime in risalita verso i 20-21 °C.

  • Martedì pomeriggio fino a mercoledì mattina: piogge in accentuazione ed estensione a tutta la regione, moderate e diffuse ma talora forti o molto forti su aree alpine, prealpine e pedemontane tra Canavese, Biellese, Sesia, VCO, alto Novarese e sui crinali delle Alpi Marittime, ma anche possibili temporali semi-stazionari su Appennino al confine tra le province di Alessandria e Genova, in generale esaurimento entro le prime ore della mattinata di mercoledì.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, vi rimandiamo come sempre alle previsioni testuali e grafiche fino a martedì pubblicate all’indirizzo www.meteoinpiemonte.it/previsioni.

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La prolungata fase anticiclonica di questa prima metà di ottobre sta ormai per concludersi e sarà rapidamente seguita da un periodo perturbato con caratteristiche prettamente autunnali che contraddistinguerà il periodo compreso tra domenica 18 e mercoledì 21 ottobre. L’isolamento di una circolazione depressionaria e di aria fredda in quota sulla Francia, in movimento retrogrado (Est-Ovest) in direzione del Golfo di Biscaglia, darà luogo ad una persistente avvezione di masse d’aria molto umide e marcatamente instabili lungo il Mediterraneo occidentale, con un vero e proprio nastro trasportatore di vapore acqueo ed energia che sarà incanalato in direzione del Nord-Ovest dell’Italia in seno a correnti meridionali, in una dinamica che risulterà quasi pressoché bloccata fin verso metà della nuova settimana, ma in una prima fase con piogge intermittenti. 

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Sul Piemonte, dopo le parziali schiarite del pomeriggio di sabato, si attiveranno tra sera e notte i primi rovesci sparsi lungo i settori alpini e pedemontani dal Torinese al Verbano-Cusio-Ossola, tendenti poi a concentrarsi segnatamente sulle valli di Canavese, Biellese, Sesia e VCO con piogge deboli sparse domenica mattina lungo la direttrice Alessandria-Verbania e lasciando probabilmente il medio-basso Torinese (specie a Sud del Po), l’Astigiano, le Langhe, il Roero e il Cuneese pressoché senza fenomeni, salvo temporanee pioviggini sparse e intermittenti. Come riportato da quest'ultima mappa di simulazione dei fenomeni attesi fino alle 14 di domenica, si possono infatti notare gli accumuli pluviometrici ancora piuttosto scarsi o del tutto assenti su gran parte della pianura piemontese centro-meridionale (rielaborazione ad alta risoluzione del modello ICON-D2):

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Da metà pomeriggio e in serata tenderà, tuttavia, ad accentuarsi il richiamo umido e instabile di correnti meridionali verso il Piemonte, con l’attivazione di possibili forti temporali sulla Liguria centrale e sul relativo Appennino di spartiacque con la provincia di Alessandria e con piogge via via più diffuse in risalita con direttrice Sudest-Nordovest, dove i fenomeni diverranno in genere diffusi e moderati pressoché ovunque (più deboli sul Cuneese) e localmente forti e a carattere di rovescio tra valli di Lanzo, Canavese, Biellese, Valsesia, Novarese e VCO. A fine giornata sono attesi accumuli pluviometrici già localmente abbondanti sui contrafforti prealpini compresi tra Biellese, bassa Valsesia, Cusio, e Verbano, fin verso i 50-70 millimetri, con locali picchi superiori dove agirà maggiormente l'effetto di sbarramento orografico in seno al flusso di Scirocco, nonché sui crinali appenninici a confine tra le province di Alessandria e Genova dove potrebbe strutturarsi una linea di convergenza tra lo Scirocco in risalita dal Mar Ligure e un flusso settentrionale al suolo proveniente dal versante padano, dinamica che - in tal caso - andrebbe ad alimentare una genesi semi-stazionaria o talora autorigenerante della fenomenologia temporalesca sui crinali e lungo dorsale appenninica del genovesato, specie alle spalle del Capoluogo ligure. E proprio su queste zone il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha emesso un'allerta gialla per rischio idrogeologico per locali allagamenti e isolati fenomeni di versante.

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Quota neve che si manterrà ancora piuttosto elevata sull'arco alpino e in genere superiore ai 2.300-2.600 metri, in temporaneo calo domenica sera intorno ai 2.000 metri sulle valli dell'Ossola.

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A seguire, persiste ancora molta incertezza per quanto riguarda invece la seconda fase del periodo perturbato: dagli ultimi aggiornamenti potrebbe infatti seguire una temporanea fase asciutta tra lunedì pomeriggio e martedì mattina, prima di precipitazioni estese e intense che riprenderanno tra martedì pomeriggio e mercoledì, dove sono attesi anche potenziali accumuli di pioggia significativi su molte aree del Piemonte, ancora una volta con il clou dei fenomeni che dovrebbe concentrarsi sul comparto nord-occidentale della regione. Seguiranno ulteriori e importanti aggiornamenti.

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