
Verso una fase più autunnale sul Piemonte con massime sotto i 20 °C in pianura e neve fin sui 2.000 metri giovedì sera; aggiornamenti
La perturbazione in transito mercoledì sarà seguita da aria più fresca che causerà un marcato calo termico a tutte le quote e giovedì anche i primi fiocchi di neve fin verso i 2.000 metri sulle Alpi.

Dopo un inizio di ottobre ancora tardo estivo con temperature notturne localmente vicine ai primati storici da inizio misure (come nel caso di Torino centro), con la perturbazione in arrivo tra mercoledì e giovedì si inizierà a respirare aria di autunno in Piemonte, non solo in montagna ma anche in pianura. A bassa quota, infatti, si potranno registrare le prime temperature massime diurne inferiori ai 20 °C, dinamica che non si verifica addirittura dal 18 maggio scorso a livello regionale, e in particolare nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre quando le massime si manterranno generalmente comprese tra 15 e 17 °C pressoché su tutte le aree pianeggianti. La fase con precipitazioni più estese si concretizzerà proprio nel pomeriggio-sera di mercoledì quando si registreranno anche dei rovesci di pioggia localmente intensi e a sfondo temporalesco sulle aree alpine e pedemontane comprese tra Pinerolese e Cuneese, nonché sull'Appennino alessandrino al confine con la Liguria, dove complessivamente gli accumuli pluviometrici potranno anche superare i 20-30 millimetri.

Giovedì si assisterà invece al passaggio del ramo freddo della perturbazione, con la possibile occlusione del fronte tra il Golfo del Leone, l'alto Tirreno e la Corsica, dinamica che rallenterà il movimento verso Sud-Est di tutta la struttura perturbata: infatti, dopo una possibile pausa più asciutta nella prima parte di giovedì (ad esclusione, probabilmente, dell'estremo basso Piemonte), entro le prime ore del pomeriggio si riattiveranno rovesci e temporali che dalle aree alpine andranno poi ad estendersi in direzione di pianure e colline, specie sulle aree centro-orientali e meridionali della regione, dove non si escludono localmente fenomeni di forte intensità (anche con possibili locali nubifragi e grandine di piccole dimensione laddove transiteranno i nuclei precipitativi più consistenti). A seguire, con il transito del nucleo di aria più fredda lungo l'arco alpino occidentale, si assisterà - altresì - ad un marcato calo delle temperature in montagna, con il successivo abbassamento della quota neve in presenza peraltro di possibili rovesci convettivi che potranno così determinare la discesa di neve umidda fin verso i 2.000 metri sulle aree alpine, specie tra Sesia, Canavese, Torinese e Cuneese.

Da sabato mattina, salvo residue nubi basse dopo l'alba sul medio-basso Piemonte, la tendenza volge verso ampie e generali schiarite con un weekend via via più stabile e soleggiato (ventoso per foehn in montagna), caratterizzato da un'ampia escursione termica giornaliera dove le minime si porteranno fin sui 7-10 °C in pianura e sui fondovalle collinari e le massime sui 19-22 °C, in attesa poi di un ulteriore aumento delle temperature massime verso metà della prossima settimana in concomitanza di un nuovo deciso rinforzo dell'anticiclone, con valori nuovamente anomali a tutte le quote nelle ore pomeridiane.
Condividi
Articoli correlati

Temperature - Nei prossimi giorni in Piemonte vero respiro d'autunno, valori minimi anche al di sotto dei 5 °C; ecco dove farà più fresco
Da giovedì giungerà da Nord-Ovest una massa d'aria decisamente più fredda in quota che favorirà un marcato calo termico, con picchi minimi fin verso i 2-3 °C sabato mattina sui fondovalle collinari.

Si allenta la fase di maltempo sul Piemonte: piogge abbondanti, accumuli oltre i 150 millimetri; ecco gli ultimi aggiornamenti
L'intensa perturbazione ha causato piogge localmente molto forti nelle ultime 24 ore al confine con la Liguria e sulle aree prealpine nord-occidentali della regione, ma con criticità limitate.

Cronaca Europa - Alluvioni e accumuli di pioggia record tra Spagna e Francia, fino ad oltre 700 millimetri; i dettagli
Un ciclone mediterraneo ha causato marcato maltempo tra Spagna e Francia, con alluvioni e danni ingenti soprattutto tra Alicante, Valencia e Marsiglia; nuovi record nazionali di pioggia in Francia.