Si allenta la fase di maltempo sul Piemonte: piogge abbondanti, accumuli oltre i 150 millimetri; ecco gli ultimi aggiornamenti
News

Si allenta la fase di maltempo sul Piemonte: piogge abbondanti, accumuli oltre i 150 millimetri; ecco gli ultimi aggiornamenti

L'intensa perturbazione ha causato piogge localmente molto forti nelle ultime 24 ore al confine con la Liguria e sulle aree prealpine nord-occidentali della regione, ma con criticità limitate.

Redazione Meteo in Piemonte
7 min di lettura

AGGIORNAMENTO ORE 10:30 - Mercoledì 21 ottobre 2026

Pioggia intensa su tutto il Piemonte nella notte e nella prima parte di mattinata, peraltro ancora in corso con ratei precipitativi anche forti tra alto Canavese, Biellese, Sesia, VCO e alto Novarese. Superati ampiamente i 100-150 millimetri di pioggia da inizio evento tra Appennino e settori prealpini del Piemonte nord-occidentale, dalle valli di Lanzo alla bassa Valsesia, ma sulle province settentrionali gli accumuli pluviometrici sono destinati ancora a salire nel corso delle prossime ore stante la persistenza dei fenomeni fino al pomeriggio.

Tra i picchi precipitativi più rilevanti, fino alle ore 10:30, si segnalano i 177 millimetri di Valdilana - Camparient (BI), i 175 di Ponzone - Bric Berton (AL), i 169 di Corio - Pian Audi (TO), i 164 di Oropa (BI) e i 154 a Piatto - Belmonte (BI) secondo la rete di Arpa Piemonte. Dalla mezzanotte, quindi nelle ultime dieci ore circa, gli accumuli risultano compresi tra i 40 e gli 80 millimetri tra Ovest e Nord Piemonte, in particolare sul comparto prealpino e pedemontano, areale maggiormente esposto all'afflusso umido e instabile dei venti di Scirocco e dove agisce con maggiore veemenza l'effetto di sbarramento orografico e del sollevamento forzato della massa d'aria sui primi contrafforti montuosi esposti alla pianura. Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno inoltre determinato diffusi incrementi dei livelli idrometrici, soprattutto sul reticolo idrografico secondario della regione, con gli aumenti più rilevanti registrati nel settore meridionale e nord-orientale della regione specie lungo il Torrente Erro nel territorio di Cartosio (AL) che ha superato il livello di pre-soglia. Quota neve sulle Alpi in graduale diminuzione, intorno ai 2.200-2.400 metri, in uleteriore abbassamento sui rilievi interni dell'alto Piemonte (specie tra Sesia e Ossola) nel corso delle prossime ore. In allegato le webcam al Rifugio Mosso - in alta Valsesia e al Rifugio Città di Ciriè, in alta val d'Ala di Lanzo.

Alagna Valsesia (VC) - Istituto Scientifico Angelo MossoBalme (TO) - Pian della Mussa, Rifugio Ciriè

Fenomeni ormai conclusi, invece, sul basso Piemonte, ma il fronte - tuttavia - tenderà a stazionare ancora per diverse ore tra Biellese e Verbano dove potrebbe proseguire a piovere fino al pomeriggio, in particolare dalla bassa Valsesia al Lago Maggiore, in attesa poi di possibili rovesci e temporali tardo pomeridiani in rapida estensione verso la Lombardia in concomitanza della rotazione del flusso dei venti in quota da Nord-Ovest e dell'ingresso di aria decisamente più fredda e secca in quota, con successive ampie e generali schiarite e con l'attivazione di forti venti di foehn in montagna, fin verso gli sbocchi vallivi.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 - Martedì 20 ottobre 2026

Piogge moderate diffuse persistono su tutta la regione con intensità anche forte al confine con la Liguria sul basso Alessandrino dove, come nelle attese, si registrano gli accumuli pluviometrici più significativi dalla mezzanotte: 98 a Ponzone (AL) - Bric Berton, 72 a Pareto (AL), 69 a Bosio (AL), 58 a Fraconalto (AL), 56 a Ovada (AL).

La parte più attiva del fronte caldo risale ora in direzione dell'alto Piemonte dove nelle prossime ore è attesa una decisa intensificazione del maltempo con piogge forti o molto forti su tutte le aree alpine e pedemontane, specie dal Canavese al Verbano. Ma a seguire, dalla Francia, sta già risalendo da Sudovest il fronte freddo (animazione radar al seguito), il quale transiterà nottetempo su tutto il Piemonte determinando un'ulteriore accentuazione delle piogge, dapprima su Cuneese, Astigiano e Alessandrino, poi successivamente anche su Torinese, Vercellese, Novarese, Biellese e VCO, con fenomeni che a Nord del Po persisteranno anche nella mattinata di mercoledì, quando le piogge si concentreranno su tutte le aree nord-occidentali della regione.

AGGIORNAMENTO ORE 16:45 - Martedì 20 ottobre 2026

Si sfiorano ormai i 400 millimetri da inizio evento sulla Liguria centrale ad Albissola Marina, nel Savonese, zona clou fino ad ora dell'ondata di maltempo in corso sul Nord-Ovest dell'Italia.

📺 Embed HTML

Piogge moderate e diffuse che hanno ormai raggiunto tutto il Piemonte con la risalita dello Scirocco verso le Alpi occidentali, dove ovunque si registra un rapido incremento degli accumuli pluviometrici soprattutto sulle aree più meridionali della regione: dalla rete Arpa si segnalano già ben 88 millimetri giornalieri a Ponzone (AL) - Bric Berton. Poco a più a Sud-Ovest, verso Calizzano (SV) l'accumulo dalla mezzanotte è salito già a 153 millimetri, di cui 136 nelle ultime sei ora con superamento della soglia 1. Il tutto con una quota neve in graduale calo intorno ai 2.300-2500 metri sulle Alpi. Su pianure e aree di bassa collina temperature in corso comprese tra i 12 e i 16 °C

📺 Embed HTML

__________________________________________________________________________________________________________________________

AGGIORNAMENTO ORE 14:45 - Martedì 20 ottobre 2026

Il fronte caldo avanza inesorabilmente verso Est-Nordest. Piogge infatti in decisa intensificazione su tutto il Piemonte, con ratei precipitativi già piuttosto intensi verso il confine con la Liguria. E proprio sul Savonese continua a persistere la linea di convergenza tra Scirocco e Tramontana con temporali semi-stazionari sottocosta tra Savona, Albissola Marina e Celle Ligure, qui con accumuli pluviometrici che salgono ben oltre i 200 millimetri, addirittura con un picco di 330 millimetri dalla mezzanotte ad Albissola Marina - LIMET, in rapido incremento anche in Appennino con oltre 100 millimetri sul Monte Beigua.

Sulle zone alpine quota neve in graduale calo intorno ai 2.400-2.600 metri su Alpi Marittime e Cozie, ancora oltre i 2.700-2.800 metri dalle Graie alle Lepontine. A causa delle nevicate in corso in alta valle Varaita, dalle ore 15 di oggi, martedì 20 ottobre, è chiusa al transito la strada provinciale 251 che conduce al Colle dell’Agnello, a quota 2.744 metri. La chiusura interessa il tratto compreso tra il km 4,700, in corrispondenza della vecchia Dogana, e il km 14,010, al valico e confine di Stato. Nei prossimi giorni sarà valutata la possibilità di riaprire la strada oppure di mantenere la chiusura per l’intera stagione invernale. La decisione dipenderà dalla quantità di neve effettivamente accumulata e dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche (fonte Provincia di Cuneo).

IMG_3791.jpeg

__________________________________________________________________________________________________________________________

AGGIORNAMENTO ORE 12:45 - Martedì 20 ottobre 2026

La violenta perturbazione in arrivo sul Piemonte sta già dando i suoi primi effetti in termini di intensità delle precipitazioni sulla Liguria centrale, dove la fase prefrontale - caratterizzata dalla convergenza sottocosta tra lo Scirocco in risalita dal Tirreno e la Tramontana in discesa dal versante padano - ha determinato violenti nubifragi semi-stazionari sul Savonese orientale nella mattinata di martedì, con picchi pluviometrici fino a 140-170 millimetri e addirittura fino a 197 millimetri ad Albissola Marina alle ore 12:15.

radarRain1h_std_1015.gif

Sul Piemonte le cumulate si mantengono ancora molto modeste, ma destinate rapidamente ad incrementarsi nel corso delle prossime ore: i massimi precipitativi, alle ore 12:30, si registrano verso il confine con le province di Genova e Savona, con 31 millimetri giornalieri a Ponzone (AL) e 22 a Pareto (AL) secondo i dati della rete meteorologica di Arpa Piemonte. Dall'immagine da satellite si nota l'avanzata del sistema frontale e del ramo caldo della perturbazione, il quale sarà responsabile del passaggio di precipitazioni diffuse su tutto il Piemonte da metà pomeriggio e in serata, moderate o forti in pianura e localmente molto forti lungo la dorsale appenninica di spartiacque con la Liguria, nonché sul comparto prealpino e pedemontano dal Canavese al VCO.

Immagine satellitare

I fenomeni tenderanno poi a proseguire anche nottetempo e nelle prime ore della mattinata di mercoledì, tendenti a concentrarsi sul Piemonte nord-occidentale in concomitanza del transito del fronte freddo. Si segnala, inoltre, che anche gli ultimi aggiornamenti modellistici hanno ulteriormente elevato i possibili picchi pluviometrici sulle aree menzionate poc'anzi, con cumulate complessive talora superiori ai 150 millimetri entro la tarda mattinata di mercoledì 21 ottobre.

Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha altresì diramato per le prossime 36 ore un'allerta arancione per rischio idrogeologico per temporali sui settori G eh H, comprendenti le valli Belbo, Bormida e Scrivia tra basso Astigiano e basso Alessandrino dove si potranno registrare anche temporali e nubifragi semi-stazionari verso i crinali appenninici, nonché allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico. Allerta gialla per rischio idrogeologico estesa anche ai settori d'allertamento A, B, I ed F, comprendenti Toce, Valsesia, Cervo, Chiusella, val Tanaro e pianure settentrionali ed orientali della regione.

Condividi

Articoli correlati